Il fine settimana del GP d’Olanda inizia male per Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino è incappato in un tremendo incidente negli ultimi minuti del primo turno di libere, il terzo di fila dopo quello al primo giro del GP di Catalunya e nella giornata di test successiva alla gara.

Brutta botta per Lorenzo ad Assen

Lorenzo ha perso il controllo della sua Honda alla curva 7 ed è rotolato più volte nella ghiaia della via di fuga, battendo violentemente la schiena. “Il colpo è stato molto forte, abbiamo valutato che fosse meglio portarlo in ospedale – ha spiegato il team principal Honda, Alberto Puig – . È assolutamente cosciente, ha preso una forte botta e, considerando anche quello che è successo al Montmelò, dove ha preso un colpo nello stesso posto, abbiamo pensato che sia meglio portarlo all’ospedale di Assen. Ha dei problemi anche alla respirazione, adesso faremo tutti i test e le radiografie. Certamente lui non è contento, sono cose che succedono, l’importante è controllare che sia tutto ok.

In ospedale per ulteriori esami

Subito dopo la caduta, Lorenzo è stato trasportato al centro medico dove, dopo i primi controlli, a fare il punto sulle condizioni è stato il dott. Michele Zasa della Clinica Mobile. “Lorenzo ha subito un trauma dorso lombare, una forte contusione. È arrivato al centro medico piuttosto dolorante. Ha già svolto dei primi accertamenti che hanno escluso eventi di rilievo ma per sicurezza andrà in ospedale, ad Assen, per ulteriori accertamenti diagnostici, probabilmente farà una tac e anche una risonanza” ha detto ai microfoni di Sky Sport.

Lorenzo, che non ha mai perso conoscenza, ha lamentato dolore al petto e alla schiena e, per precauzione verrà trasferito all'ospedale di Assen per ulteriori esami, soprattutto al torace. La speranza è quella che tutto sia a posto per riuscire a tornare in circuito in tempo per le libere 2 o al più tardi per il terzo turno di domattina, una sessione determinante per guadagnare l'accesso diretto alle Q2. Per Lorenzo non sarebbe la prima corsa contro il tempo ad Assen dove, nel 2013, regalò a tutti una grande prova di forza, correndo la gara nonostante il terribile highside nelle libere e l'operazione nottetempo alla clavicola fratturata.