Piloti e squadra al gran completo al R&D Cube di Philip Morris, a Neuchâtel, in Svizzera, per la presentazione ufficiale della Ducati Desmosedici GP19, la nuova moto con cui il vicecampione del mondo Andrea Dovizioso e il suo nuovo compagno di squadra Danilo Petrucci affronteranno il campionato del mondo MotoGP 2019.

All’evento, trasmesso in diretta streaming sui canali social Facebook, Twitter e Youtube della Ducati, presenti la squadra al gran completo e i vertici della casa motociclistica, a partire dall’amministratore delegato, Claudio Domenicali: “Sono molto fiero di essere qui al Cube di Neuchatel, sede del nostro partner, e ringrazio tutti per averci ospitato qui. Quello della MotoGP è un impegno e un lavoro molto duro ma è il nostro strumento di marketing più forte, il modo con cui creiamo il nostro brand e sviluppiamo lo stile e le nostre innovazioni ma soprattutto è lo sguardo che rivolgiamo al futuro. Come si battono i giganti della MotoGP? Siamo fortunati, abbiamo un’azienda solida che ci permette di sostenere i nostri investimenti, ma non riusciremmo a crescere nello sviluppo della moto senza il sostegno di tutti i nostri partner, a partire da Philip Morris. E vorrei cogliere anche l’occasione per ricordare la nuova partnership con Audi Sport che rappresenta il vertice nello sviluppo del motorsport”.

Mission Winnow, Ducati esempio perfetto

Tra le diverse novità, l’ingresso di Ducati nel progetto Mission Winnow, il marchio Philip Morris che ha già debuttato sulle Ferrari di Formula 1 a metà del 2018 e dal 2019 integra la denominazione della squadra di Borgo Panigale che diventa Mission Winnow Ducati, puntando ad ampliare la visione dell’azienda e a descrivere il modo in cui Philip Morris prepara il futuro basato su scienza, innovazione e tecnologia. “La determinazione della squadra a migliorarsi gara dopo gara, a pensare sempre in maniera innovativa ed a ricercare costantemente nuovi confini nella tecnologia sono un esempio perfetto di cosa significhi Mission Winnow” ha spiegato Miroslaw Zielinski, Presidente della Divisione Scienza ed Innovazione di Philip Morris.

Dall'Igna: "L'obiettivo è lottare per il mondiale"

È toccato poi al Direttore Generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, ripartire dai risultati della passata stagione e illustrare gli obiettivi della nuova annata: “Quella del 2018 è stata una stagione importante, un anno che ci ha visto crescere e migliorare ancora sia dal punto di vista tecnico che sportivo. Siamo stati molto competitivi e in alcuni casi protagonisti su piste tradizionalmente difficili per noi, continuando ad esserlo su quelle dove eravamo già competitivi. Come numero di podi, abbiamo migliorato rispetto al 2017, anche se l’unico problema non è essere riusciti a tenere il campionato aperto fino a Valencia, come invece eravamo riusciti a fare nella stagione precedente. Per questo con la Ducati dobbiamo migliorare e crescere ancora di più di quanto abbiamo fatto nel recente passato, cercando di portare delle idee che possano migliorare la competitività del nostro progetto a tutti gli effetti. Abbiamo iniziato a testare alcune di queste idee e abbiamo trovato un buon punto di partenza con la nuova moto nei test successivi alla gara di Valencia. Continueremo a rifinire queste innovazioni nei test di Sepang e poi in Qatar, appena prima della tappa di apertura della stagione, testeremo come sempre anche la nuova carena”.

Il Direttore Generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna
in foto: Il Direttore Generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna

Parlando poi delle novità della nuova GP19, Dall’Igna ha spiegato che “lo sviluppo ha riguardato tutte le aree – aerodinamica, il telaio e l’elettronica”. In particolare, il motore è aggiornato “con maggiore potenza” mentre per quanto riguarda l’elettronica, considerato l’ingresso della piattaforma inerziale unica e lo schema elettrico più restrittivo. “Mi aspetto un’equivalenza sostanziale in termini di prestazioni” ha aggiunto Dall’Igna che, viste le nuove norme riguardo l’aerodinamica – che impediscono la modularità e limitano le dimensioni della carena dalla nuova GP19 si attende “un carico aerodinamico più basso delle moto del 2018” confidando in una “stabilità del regolamento, l’unico modo per ridurre i costi in MotoGP”.

https://www.youtube.com/watch?v=FK84PVotFYQ

Dovi e Petrucci, nuova strategia

Nuova moto e nuova coppia di piloti tutta italiana per la Ducati che, lasciato alle spalle il matrimonio mai decollato con Jorge Lorenzo, ha ritrovato grande armonia con Dovizioso e Petrucci. “Siamo passati da due piloti che pensavano individualmente a se stessi all’agire mettendo avanti l’interesse del team. Abbiamo cambiato strategia, cercando di ottimizzare il risultato complessivo. Non parlo di ordini di scuderia ma dello sviluppo e della ricerca del giusto assetto nel weekend di gara. Dovizioso era in Ducati anche prima del mio arrivo, conosce bene tutte le persone e il nostro modo di operare. Lo scorso anno ha fatto delle grandi gare ma soprattutto ha concluso con il secondo posto gli ultimi due campionati, ha la determinazione di fare meglio, che è quello che vogliamo raggiungere tutti insieme. Petrucci, invece, ha una storia importante con la Ducati, ha fatto grandi gare e ottenuto dei podi con noi. Non ha ancora vinto una gara ma questo dovrà essere il suo obiettivo principale”.

L’obiettivo della Ducati è quello che abbiamo da diversi anni, cioè di lottare per il campionato. Chiaramente, non saremo i favoriti, però ci impegneremo ancora di più per rendere il 2019 un anno magnifico per tutti i ducatisti” . Il primo assaggio tra pochi giorni in Malesia, sul circuito di Sepang, dove dal 6 all'8 febbraio, si svolgerà la prima sessione di test ufficiali pre-campionato.