Andrea Dovizioso, 33 anni / Getty
in foto: Andrea Dovizioso, 33 anni / Getty

Rientrato in Italia domenica sera, Andrea Dovizioso non ha nessuna intenzione di mollare. “Non mi arrendo” ha ripetuto prima del volo di ritorno, dopo aver lasciato l’ospedale di Cowentry dove era stato trasportato in seguito allo spaventoso incidente di Silverstone. All’indomani del tremendo volo con la sua Ducati sulla Yamaha di Fabio Quartararo e il pesante impatto contro l’asfalto in cui ha rimediato una commozione cerebrale e una forte contusione all’anca destra, il pilota forlivese si è infatti recato da Fabrizio Borra, preparatore storico di campionissimi come Fernando Alonso e Marco Pantani, che lavora con lui da anni. L’obiettivo è quello di provare a tornare in sella per i test di giovedì 29 e venerdì 30 a Misano.

Dovizioso già al lavoro in piscina

Vedremo se riuscirà a fare almeno un po’ di giri, un pilota prima torna in sella e meglio è – ritiene il fisioterapista che, con le sue mani, ha iniziato a massaggiare Jovanotti e anche Fiorello (Fiore lo aveva definito come il suo “ansiolitico” su Twitter) – . Anche su richiesta dei medici inglesi – spiega in una breve chiacchierata a Gazzetta dello Sport – abbiamo rifatto tutti gli esami, sia a livello ortopedico sia neurologico, che per fortuna sono negativi. E che ripeteremo mercoledì, perché è possibile che certe problematiche si presentino a distanza di 48 ore dal trauma. E poi abbiamo iniziato a muoverlo in un po’ in acqua, per riattivare il corpo e far riassorbire gli edemi causati dalla caduta”. Secondo il programma di riabilitazione, il ritorno in sella avverrà se le condizioni di Dovizioso, che continuerà a lavorare in piscina, non lasceranno alcun dubbio sulla sua forma fisica. “Accadrà solo se Andrea sarà perfettamente in grado di provarci, rischi inutili non ne prenderemo”.

Mercoledì la decisione sul rientro

La giornata decisiva sarà dunque quella di mercoledì, quando dovrebbe essere comunicata la decisione sul suo rientro, presa naturalmente in accordo con la Ducati. Del resto, nonostante la rabbia e la grande delusione per il secondo zero stagionale arrivato non per colpa sua (a Barcellona era stato messo k.o. dall’errore di Jorge Lorenzo al secondo giro) che lo ha fatto scivolare a -78 punti da Marc Marquez quando mancano 7 GP da disputare, Dovizioso è determinato a tornare il prima possibile a sfidare il campione della Honda, quantomeno per rimandare di qualche altra gara la sua prossima festa iridata.