La paura è stata grande, ma per fortuna è passata. Andrea Dovizioso, vittima di un pauroso incidente al via del Gran Premio di Gran Bretagna, se l’è cavata con qualche contusione e un brutto spavento. Nell’impatto, durissimo, dopo essere decollato ad alta velocità sulla Yamaha di Fabio Quartararo, il pilota della Ducati ha picchiato pesantemente sull’asfalto, battendo forte con il fianco destro e con il capo, una brutta botta che lo ha lasciato per diversi minuti in stato confusionale. Per questo, dopo i soccorsi in pista e i primi controlli al centro medico, è stato predisposto il suo trasferimento all’ospedale di Coventry dove è stato sottoposto a una Tac e altri test diagnostici che, fortunatamente, hanno escluso qualsiasi danno. Dovizioso è quindi stato dimesso e, nella serata di ieri, ha lasciato l’Inghilterra per rientrare in Italia.

Dovi rassicura: "Tranquilli, sono tosto"

Tranquilli, sono tosto. Si torna già a casa” scrive DesmoDovi sui social poco prima della partenza, rassicurando tutti sulle sue condizioni. Nella foto, insieme a lui, gli gli amici che lo hanno seguito in Inghilterra, il papà Antonio e anche il casco che indossava in gara. “I medici hanno voluto vederlo, per farsi meglio un’idea dell’incidente – rivela Dovizioso –  Mi fa male l’anca destra, ho preso una bella botta” dice all’inviato di La Repubblica che lo ha incontrato al Pronto Soccorso subito dopo la Tac. “Dicono che per un paio di minuti ho perso la memoria. ‘È successo per un mio errore?', ho chiesto a Davide (Tardozzi, il direttore sportivo della Ducati, ndr). Poi, poco per volta, è stato tutto di nuovo chiaro: mi hanno tirato giù. Un’altra volta”.

Dovizioso prima del volo di rientro in Italia. Al polso ancora il braccialetto dell’ospedale / Instagram
in foto: Dovizioso prima del volo di rientro in Italia. Al polso ancora il braccialetto dell’ospedale / Instagram

Il suo manager, Simone Battistella, dice di non credere alla sfortuna, anche se è vero che “la fortuna non ci sorride” dal momento che, per una serie di coincidenze, Dovizioso si è ritrovato di nuovo nel posto sbagliato nel momento sbagliato. “E non capite che amarezza ho provato, quando mi hanno fatto vedere i tempi fatti in gara da Rins e Marquez. Potevo essere lì, potevo farcela” ha aggiunto Dovizioso. E invece, alla prima curva, è finito tutto, con Fabio Quartararo che, sorpreso dall’incertezza di Alex Rins, chiude il gas, incappando in un highside, e la M1 che fa da trampolino di lancio per Dovizioso. “Ho parlato con Fabio, hanno portato anche lui qui in elicottero per fare dei controlli: mi ha detto che ha chiuso il gas, ma è stato sbalzato dalla Yamaha. Non è colpa sua”.

La sesta volta in quattro anni

In ogni caso per il Dovi il cliché che lo vede finire a terra senza colpe si ripete per la sesta volta in quattro stagioni: in principio era stato Andrea Iannone, in Argentina, nel 2016, a stenderlo e, nello stesso anno, anche Dani Pedrosa ad Austin lo aveva mandato al tappeto. Nel 2017 ci aveva pensato Aleix Espargaro, sempre al Termas de Rio Hondo, e poi ancora Pedrosa (e Lorenzo) a Jerez nel 2018. Lo scorso giugno, a Barcellona, di nuovo Lorenzo a fare strike, coinvolgendo anche Valentino Rossi e Maverick Vinales nella caduta.

Per Dovizioso ci vorrà qualche giorno di riposo per tornare in forma e anche un po’ di tempo per smaltire la rabbia per una battuta di arresto che lo fa scivolare a 78 punti da Marc Marquez, più di tre gare di distacco quando restano sette GP da disputare. “Il mio obiettivo – ha ammesso lo stesso Marquez dopo la beffa all’ultima curva da parte di Rins – era guadagnare punti su Andrea e ci sono riuscito. Non è bello farlo in questo modo, è la seconda volta in questa stagione che non conquista nemmeno un punto per colpe altrui”. “Non mi arrendo” promette Dovizioso con la testa già ai test ufficiali di giovedì e venerdì a Misano, dove la sua presenza non è ancora confermata ma sono già in tanti a scommettere che sicuramente ci sarà.