La quarta vittoria della Ducati in Austria, arrivata con la manovra capolavoro di Andrea Dovizioso ai danni di Marc Marquez, è sembrata più una vittoria di DesmoDovi. “No, non ce la fai da solo. A fare la differenza è stato tutto il lavoro fatto nel weekend e che ci ha fatto vincere: il merito va diviso a metà tra me e la moto” dirà il ducatista a fine gara, dividendo in parti uguali gli onori di una battaglia che, come nel 2017, ha vinto all’ultima curva, ma con lui e lo spagnolo a ruoli invertiti. Una manovra pazza che a molti ha ricordato il duello della gara di Barcellona 2009, quando Valentino Rossi sorprese Jorge Lorenzo all’ultima curva. Questa volta, invece, è stato Dovizioso a beffare Marquez in quella che è la sua specialità, il corpo a corpo nel giro conclusivo. I due si sono ritrovati altre cinque volte a darsi battaglia nel finale, con la bilancia che pende dal lato dell’italiano con cinque vittorie contro una dello spagnolo.

Andrea Dovizioso dopo la vittoria al Red Bull Ring/ Getty
in foto: Andrea Dovizioso dopo la vittoria al Red Bull Ring/ Getty

A fine giornata, a complimentarsi con Dovizioso proprio Valentino, chiamato a rispondere sul paragone con il suo sorpasso su Lorenzo: “L’ho sentito dire, ma a me è piaciuto più quello di Barcellona – scherza il pesarese –  . Dovi è stato bravo passarlo all’ultima curva e a rimanere stretto, complimenti a lui”. Quando poi gli è stato chiesto se Dovizioso è un grande pilota o un campione, Valentino ha avuto pochi dubbi: “Per me è un campione perché, quando uno che vince tante gare, vuol dire che è uno di quelli veri. Gli manca il Mondiale in MotoGP, ma negli ultimi anni è sempre riuscito a lottare con Marquez e a stargli vicino”.

Dovi campione? Non come Lorenzo

Una bella investitura per il 33enne di Forlì. “Se sono d’accordo con Valentino? Non lo so… – risponde su due piedi Dovizioso, sagace nel cogliere il riferimento  – . Io non sono come un pilota che conosciamo e che se lo scrive dietro al casco (Lorenzo, ndr). Non mi interessa se a gente pensa che sia un campione o un buon pilota: so cosa dobbiamo e cosa devo migliorare. Stiamo lavorando su questo, perché l’obiettivo è il Mondiale. Il resto sono dettagli”. Di sicuro, frecciata a parte, la vittoria potrà servire a sciogliere la tensione al box, in particolare nel rapporto con il Direttore generale del reparto corse, Gigi Dall’Igna, che “potrebbe essere più bello e simpatico, ma è un rapporto di lavoro” le parole dello stesso Dall’Igna al Red Bull Ring. “Ci potrà dare una grande energia per le prossime gare, per lo sviluppo e migliorare l’atmosfera – ritiene Dovi – . L’energia di questi risultati fa tanta differenza, più ce n’è e meglio è”.