Sembrava impossibile, quando sono arrivato in quel punto non pensavo di poter entrare”. È un Andrea Dovizioso ancora incredulo quello che al Red Bull Ring arriva al parco chiuso dopo il duello all’ultimo respiro con Marc Marquez.  “Era l’ultima curva e dovevo provarci, anche se in quella curva non riuscivo a frenare nello stesso punto di cui lo faceva Marc. Ma avevo una buona sensazione, mi sentivo molto forte in quel momento, in passato ci ho sempre pensato forse un po’ troppo, stavolta ho fatto qualcosa di pazzo, a volte funziona”.

Andrea Dovizioso, 33 anni, festeggia la sua seconda vittoria al Red Bull Ring / Getty
in foto: Andrea Dovizioso, 33 anni, festeggia la sua seconda vittoria al Red Bull Ring / Getty

Mi ero preparato perfettamente dalla curva precedente, e gli ero a fianco – spiega Dovizioso – di conseguenza sono riuscito ad entrare. Marc ha detto che ci siamo un po’ toccati, ma è venuto bene anche quello”.

Dovi ricorda Semprini: "Questa vittoria è per lui"

A permettere di giocarsela nel finale contro Marquez, una diversa scelta gomme che ha premiato. “Abbiamo avuto un po’ di fortuna, perché noi abbiamo scelto la morbida mentre Marquez e quasi tutti gli altri la media, e alla fine il lavoro ha pagato, perché avevo più grip. Marquez non è riuscito a fare il gap e questo mi ha permesso di recuperare e poi fare quella cosa da pazzo… Non ce l’avevo in mente, figuriamoci all’ultimo giro, non era una curva dove pensavo di poterci provare, ma quando sono arrivato lì, ci ho provato ed è andata bene. Sono davvero molto contento per le persone che lavorano nella squadra e per la Ducati. La dedica è a loro e a Luca (Semprini, ndr), questa vittoria è per lui”.

Marquez: “Non sempre è possibile vincere le gare”

Lo dicevo anche ieri che Dovizioso era forte e che eravamo molto pari” commenta Marquez che in campionato perde 5 punti nei confronti dei pilota Ducati, tornando a 58 lunghezze di vantaggio sul forlivese. “Abbiamo commesso un grosso errore nella scelta della gomma posteriore, perché in pista ho capito che le gomme soft avrebbero avuto più costanza e più grip. Non sempre è possibile vincere le gare, e ci ho provato fino alla fine. Dovizioso ha fatto un lavoro incredibile ma siamo comunque in testa al campionato e continueremo su questa strada”.

Quartataro sul podio con la Yamaha

Yamaha sul podio con Fabio Quartararo che, dopo le gare di Barcellona e Assen, al Red Bull Ring chiude per la terza volta in questa sua stagione da rookie in una delle prime tre posizioni. “È stata una gara incredibile, mi manca ancora l’esperienza di poter gestire bene le gomme ma oggi, con la gomma soft, ci sono riuscito bene. – dice il giovane francese del team satellite SRT che ha chiuso davanti alle M1 ufficiali di Valentino Rossi e Maverick Vinales – Quando Valentino era a 4 decimi ho spinto per creare un gap di un 2 secondi che poi ho cercato di mantenere. È stata una decisione difficile quello della gomma soft ma siamo saliti sul podio”.