Nella domenica perfetta di Maverick Vinales che vincendo il Gp d’Australia ha rotto un digiuno che per la Yamaha durava da 25 gare, a dividersi il secondo e il terzo gradino del podio di Phillip Island sono due italiani, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, riusciti a spuntarla alla fine di una gara serrata e non senza colpi di scena, come l’incidente tra Johann Zarco e Marc Marquez. Un tamponamento che, vista la dinamica, avrebbe potuto avere conseguenze ben diverse per i piloti coinvolti e anche per Iannone che, in quel momento, si trovava proprio dietro ai due.  “È stato bruttissimo, è successo davanti a me, credo che Zarco non si sia fatto niente, poteva andare peggio – ha raccontato il pilota della Suzuki – La sua moto mi stava arrivando addosso, sono riuscito a frenare forte davanti e ad evitarla, penso che abbia preso una scia bestiale e non si sia reso conto, trovandosi addosso a Marquez all’improvviso”.

Andrea Iannone, Maverick Vinales e Andrea Dovizioso sul podio di Phillip Island / Getty Image
in foto: Andrea Iannone, Maverick Vinales e Andrea Dovizioso sul podio di Phillip Island / Getty Image

Iannone: "Fatto il massimo"

Quarto podio da inizio anno per Iannone e miglior piazzamento stagionale dopo i terzi posti conquistati ad Austin, Barcellona e Aragon. “Sono felicissimo del weekend e di questo buon risultato, abbiamo lavorato molto bene fin dall’inizio e abbiamo avuto un buon ritmo” ha detto l’abruzzese ai microfoni di Sky Sport MotoGP. “Abbiamo avuto la grande opportunità di vincere però non ce l’abbiamo fatta. Con Dovizioso e Bautista ho perso molto tempo, qui le Ducati sul rettilineo sono veramente velocissime, e sulle curve sono un po’ più aggressive delle nostre. Bisogna essere molto realisti, abbiamo fatto il possibile. Siamo partiti forte, ho dovuto gestire la gomma dall’inizio perché sapevo che alla fine avremmo fatto molta fatica. Ho provato a fuggire insieme a Maverick ma le Ducati nel rettilineo erano molto veloci e, quando ci ripassavano, bisognava fare tutto da capo. Ho perso molto tempo, e alla fine questo è stato quello che è mancato. Ce la saremmo giocata, sicuramente io e Maverick negli ultimi giri, ma quando sono riuscito a superare Dovizioso l’ultima volta, nel giro dopo ho continuato a spingere ma la gomma dietro non ce la faceva più, scivolava tanto. Se non avessi gestito come ho fatto in tutta la gara,  avremmo fatto fatica anche a chiudere al terzo posto, perché Dovi alla fine ne aveva un po’ più di noi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Rimpianti di lasciare la Suzuki a fine stagione?  Da parte mia sono orgoglioso perché ho fatto crescere la Suzuki in modo positivo, in questi due anni penso di aver fatto un lavoro molto buono insieme alla Suzuki, siamo riusciti a fare una moto che quasi tutte le domeniche può giocarsi il podio dopo un anno disastroso come quello del 2017”.

Dovizioso: "Podio importante"

50° podio in top class, 91esimo in tutte le classi per Andrea Dovizioso che conquista una terza piazza tutt’altro che scontata a Phillip Island, guadagnando punti preziosi su Valentino Rossi nella lotta per il secondo posto nel mondiale: “Si può sempre fare meglio ma a Phillip Island era importante per noi fare un risultato di questo tipo” ha detto il pilota Ducati che in classifica porta a 15 punti il distacco sul Dottore – .C’era poco vento e questo ci ha messo meno in crisi rispetto a ieri, siamo stati veloci, sono davvero contento, sono riuscito a mettermi nella posizione giusta al momento giusto, era fondamentale perché a fine gara siamo arrivati tutti senza gomme. Partendo dalla terza fila era facile fare errori ed incappare in casini con altri piloti. Non basta, ma abbiamo fatto un grande in avanti step rispetto all’anno scorso e quest’inverno sarà importante continuare a migliorare su questi aspetti”. Parlando poi del quarto posto di Alvaro Bautista che, in Australia, ha sostituito l’infortunato Lorenzo e con il quale si è ritrovato a battagliare in pista, ha aggiunto: “Non lo avevo visto neanche nella tabella e me lo sono visto a fianco, e ho detto: ‘Cos’è sto rosso’ – sorride DesmoDovi -. Sul potenziale di Alvaro non avevo nessun dubbio, più di una volta ci è arrivato davanti, soprattutto sulle piste dove c’è un grosso consumo di gomme, come il Sachsenring o l’Argentina. Non sono sorpreso, anche con la vecchia Ducati qui poteva fare bene, ha fatto tanta fatica venerdì e sabato, tante cadute ma ha reagito bene per la gara, è stato bravo”.

Vinalea: "Bellissima sensazione"

Di diritto nella storia della Yamaha per riportato la Yamaha sul gradino più alto dopo il filotto di gare senza vittorie più lungo in MotoGP per la casa di Iwata, Vinales si prende la sua rivincita. “Sono contentissimo, è stato un anno molto difficile per me e non riesco nemmeno a rendermi conto di aver vinto” ha ammesso il ‘Top Gun’ catalano. “La moto è stata fantastica, ho spinto dato il massimo e vorrei ringraziare il team perché ha lavorato benissimo tutto il weekend e mi hanno dato una moto per vincere, questo è l’obiettivo. Quando ho tagliato il traguardo c’erano solo lacrime nei miei occhi, ho pensato a tutte le persone che mi stanno sostenendo e che, tante volte, mi hanno dato una motivazione extra. Vincere qui in Australia, in un posto che amo così tanto, è una bellissima sensazione, non so se prenderò il volo per andare via”.