il pilota del team Tech3 Johann Zarco durante il test di Sepang / Getty Images
in foto: il pilota del team Tech3 Johann Zarco durante il test di Sepang / Getty Images

Dopo 18 anni di matrimonio arriva la separazione tra il team Tech 3 e la Yamaha: il 2018, infatti, sarà l'ultima stagione come team satellite della casa di Iwata da parte della squadra capitanata da Hervè Poncharal. Un fulmine a ciel sereno, un'altra sorpresa dopo quella dell'ingaggio di Hafizh Syahrin per il resto della stagione al posto di Jonas Folger.

Era il 2001 quando il team tech 3 fece il suo ingresso nel motomondiale: adesso, però, è arrivato l'addio e dal prossimo ci sarà un nuovo partner al suo fianco. Suzuki e KTM hanno già chiarito la loro intenzione di fornire le proprie moto ad una struttura satellite in vista della stagione 2019, così Aprilia: la scelta, a meno di clamorosi colpi di scena, ricadrà su una di queste tre case. A chiarire i motivi della decisione ci ha pensato Poncharal in persona: "Tech3 è una piccola azienda, che deve pensare al futuro e deve pesare le diverse opzioni. Ci è stato offerto un accordo, che include qualcosa che stavamo aspettando da quando abbiamo iniziato con Tech3 e non ho potuto dire di no. Ma, ovviamente, noi siamo il monster Yamaha Team fino all’ultimo giro del GP di Valencia 2018. Johann Zarco e Hafizh Syahrin saranno in lotta per le prime posizioni e senza dubbio, la Yamaha può contare su di noi per essere un partner performante leale. Ancora una volta un enorme grazie per il supporto di Yamaha. Spero che possano continuare e avere il successo che si meritano e, infine, trovare un partner per sostituire Tech3" sono state le sue parole.

Il preludio all'arrivo del team targato VR46?

Una decisione, quella del team francese, che potrebbe avere un notevole impatto sull'intera griglia di partenza e sul futuro dei piloti, primo tra tutti Johann Zarco, visto che la Ktm ha già dichiarato pubblicamente il suo interesse sul francese rivelazione della scorsa stagione, nella quale si è laureato "Rookie of the Year", chiudendo sesto nel Mondiale con tre podi ed un distacco di soli 34 punti da Valentino Rossi. La decisione di divorziare dalla Yamaha potrebbe riguardare proprio il numero 46 della Yamaha che, a questo punto, potrebbe pensare di far sbarcare il suo team anche nella massima serie del motomondiale. A meno che Valentino Rossi non lo richieda, però, la Dorna prevede un massimo di 24 moto in pista in MotoGP e ciò significa che la Yamaha, per avere un team satellite, dovrebbe trattare con una delle squadre già presenti sulla griglia.