Marc Marquez e Jorge Lorenzo
in foto: Marc Marquez e Jorge Lorenzo

No, non ci sarà nessun muro tra me e Marc”. Parola di Jorge Lorenzo, presente alla conferenza stampa dell’agenzia Europa Press a Madrid, da dove ha fatto un bilancio dopo i test in Qatar, lanciando segnali positivi sulle sue condizioni. “Sto abbastanza bene, considerando l’infortunio al polso. I test sono andati bene, l’infortunio è migliorato e sono riuscito ad essere abbastanza veloce. Non sarò al 100% per la gara ma ci sarò vicino. Dalla caduta Aragon ho passato un piccolo calvario di infortuni e trascorso quattro o cinque mesi senza potermi allenare al cento per cento. Mi manca ancora il giusto ritmo”.

"Con Marquez nessun muro al box"

I tre giorni di test a Losail, dopo aver saltato il turno in Malesia, sono serviti a prendere maggior confidenza con la Honda, un adattamento che andrà avanti fino a quando non si troverà il giusto assetto per puntare alla vittoria. Buone sensazioni sono derivate anche dal nuovo motore che HRC, ulteriormente migliorato in potenza e in accelerazione, che gli ha permesso di mettersi al pari con Marc Marquez.  Per puntare alla vittoria e contrastare davvero il compagno di squadra servirà una forma perfetta. “Contro Marc sarà forse la sfida più difficile in termini di aggressività, velocità e fame di vittorie. Penso che la definizione di ‘dream team’ sia vera, perché, al momento, siamo gli unici due piloti, insieme a Valentino, ad aver vinto un campionato del mondo in MotoGP. Ma se non otterremo buoni risultati, non ci chiameranno più ‘dream team’. I numeri non mentono. Nella sfida con Marquez – ha chiarito – non parto da favorito, non conosco la moto e sono arrivato 9° nel 2018. Ma tutti sanno che sono molto testardo nel raggiungere i miei obiettivi. Non ci sarà nessun muro tra me e Marc, è successo in passato con Rossi, ma non si ripeterà”.

In base a quanto visto nei test precampionato, le rivali Ducati, Yamaha ma anche Suzuki hanno mostrato grande equilibrio, anche se per avere un quadro più preciso si dovrà aspettare qualche gara. “Vinales è stato molto veloce sul giro con la Yamaha, ma la gara è un’altra cosa. Suzuki e Ducati hanno fatto un passo in avanti e lo stesso noi, credo che al momento ci siamo 6 o 7 piloti con la possibilità reale di vincere il titolo, non solo Marquez o Lorenzo”.