Jorge Lorenzo deciderà domani se correre o meno il GP di Malesia. Tornato in pista nei due turni di libere di venerdì, il pilota Ducati ha sofferto parecchio con il polso infortunato in Thailandia, e sia nelle Fp1 che nelle Fp2 non è andato oltre l’ultimo tempo a 3 secondi e mezzo dal miglior crono di giornata. L’impressione è che, se le sensazioni non miglioreranno, Lorenzo possa decidere, dopo quelle in Giappone e Australia, di saltare anche la gara Sepang. In caso non dovesse continuare, sarà Michele Pirro a sostituirlo sulla Ducati.

Lorenzo: "Domani la decisione"

Il problema non è la frattura ma il legamento operato una settimana fa – ha spiegato ai microfoni di Sky Sport MotoGP – . Normalmente per questo tipo di lesione ci vogliono tre settimane di immobilizzazione ma serve ancora del tempo per sentirmi bene. Nelle staccate sento dolore, molto meno che in Giappone, dove non riuscivo a fare neanche un giro. Qui riesco a girare ma non posso forzare la frenata e sono lento nei cambi di direzione. È stata una giornata difficile, è difficile essere competitivo e aspirare a un buon risultato. Aspetteremo di vedere come mi sentirò domani mattina per prendere la decisione più giusta possibile, se continuare o lasciare la mia moto a Michele”.

Perché correre? Uno non sa mai come ci si può trovare finché non sale in moto. Nelle gare può succedere di tutto e una condizione di pioggia potrebbe essere più favorevole perché si spinge di meno e si può sperare in un buon risultato. Sepang è sempre stata una pista che mi è piaciuta molto e favorevole per la Ducati, avevo la voglia di tornare in sella, vedere come mi trovo e che risultato posso ottenere. Oggi è stato difficile ma sto prendendo il ritmo per Valencia e domani, e dopo la notte, a seconda delle mie sensazioni, prenderemo la decisione giusta. In una notte cambierà poco, ma se pensiamo che non cambia mai nulla, mai recupererò – ha aggiunto il campione maiorchino – Sicuramente forzare oggi non avrebbe aiutato, ma ci abbiamo provato. Abbiamo lavorato molto in Clinica mobile per fare tutti i trattamenti possibili accelerare questo recupero, le speranze non sono tante ma non si sa mai. 

Cosa dice la Ducati? Se mi trovo in questa situazione non è per colpa mia, in Thailandia ho avuto un problema tecnico che mi ha fatto cadere, quindi il primo interessato ad essere al cento per cento sono io. La Ducati penso che mi capisca e creda alle mie sensazioni e alle mie parole. Il rapporto è sempre stato buono, mi sono trovato sempre molto bene facendo grandi risultati. È un peccato chiudere così la stagione, che non è però ancora chiusa perché mancano questa gara ma soprattutto l’ultima a Valencia dove penso di poter fare bene”.