Al Red Bull Ring non è ancora calato il sole su una domenica di festa quando arrivano le prime conferme di un’operazione che, al netto della splendida vittoria conquistata da Andrea Dovizioso, ha tenuto banco per l’intero weekend. Parliamo ovviamente del possibile ritorno di Jorge Lorenzo a Borgo Panigale, sostituendo Jack Miller in Pramac.

Lorenzo-Ducati, Dall'Igna conferma

Sul tema è stato sollecitato il Direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna che ha rivelato i retroscena di un’operazione partita dal tentativo di Lorenzo di verificare l’opportunità o meno di rientro. “Chiaramente è stato lui a parlarne per primo, nessun dubbio su questo – chiarisce l’ingegnere vicentino che, nel momento in cui si è trovato davanti a questa possibilità, ha valutato la fattibilità della cosa – . Io non devo fare cose facili o normali, devo cercare di vincere il Mondiale. Sono il Direttore generale di Ducati Corse e devo cercare di mettere sulle nostre moto i piloti migliori. Per questo, se c'è un’opportunità, è quantomeno doveroso verificarla. Poi, se si concretizza o meno, dipende da tanti fattori e da tante cose. Ma ripeto, il mio ruolo è quello di analizzare ogni possibile situazione per mettere i migliori piloti sulle nostre moto. Come del resto fanno tutti”.

Un’ipotesi, quella di un rientro di Lorenzo in Ducati, che per la prima volta viene confermata dai diretti interessati ma che, in ogni caso, non sembra più percorribile. “Io direi di no, stiamo lavorando per chiudere con Pramac e credo che nelle prossime settimane ci sarà una fine a questa situazione” ha aggiunto Dall’Igna, dopo anche le dichiarazioni del numero uno di Pramac, Paolo Campinoti, che ha ammesso di essere ormai prossimo a un accordo con Miller.

In attesa di capire cosa dirà Lorenzo quando tra dieci giorni rientrerà a Silverstone, è chiaro che a uscire male da questa vicenda potrebbe essere proprio lo spagnolo che, dopo i tanti infortuni subiti e l’ultima doppia frattura vertebrale rimediata nella caduta di Assen, ha cercato una diversa via d’uscita, sondando il terreno nonostante un altro anno di contratto con la Honda. Un interesse, quello di Lorenzo, che per la mentalità HRC rischia di rappresentare un grave tradimento che difficilmente potrà essere perdonato.