Jorge Lorenzo sulla griglia di partenza del Gp d’Italia / Getty
in foto: Jorge Lorenzo sulla griglia di partenza del Gp d’Italia / Getty

Dall’Italia, Jorge Lorenzo volerà direttamente in Giappone per raggiungere il quartier generale della Honda. Un viaggio che ha alimentato non pochi rumors sui veri motivi dietro alla sua visita a Tokyo. Tra questi, l’ipotesi che il maiorchino possa incontrare i vertici della Casa nipponica per rescindere il contratto che scadrà alla fine del 2020, una tesi riportata anche da Giacomo Agostini in diretta tv, poco prima della partenza del GP d’Italia. Lorenzo ha confermato il viaggio, spiegando però che è proprio la Honda a voler trovare una soluzione ai suoi problemi di affiatamento con la RC213V.

Lorenzo: “In Giappone per il piano B”

Pur confermando la partenza di lunedì, Lorenzo ha infatti spiegato che gli ingegneri HRC sperano di poterlo aiutare a migliorare la sua posizione di guida. “Confido nella Honda e la Honda confida in me. Dobbiamo essere forti – ha detto Lorenzo a fine gara – . Ho molta fiducia che le soluzioni che ho in mente daranno risultati. Però ci vuole tempo e molto lavoro perché accada”.

Volerò in Giappone per trovare una migliore posizione sulla moto, aspettiamo di trovarla il prima possibile. Se arrivasse per il GP di Catalunya sarebbe meglio, altrimenti dovremo aspettare i test dopo la gara – spiega il maiorchino che al Mugello ha tagliato il traguardo nuovamente fuori dalla top ten, in 13° posizione. Inoltre ha detto anche che sarà proprio la Honda a finanziare il viaggio: “I biglietti li ha pagati la Honda e la loro volontà c’è sempre stata però, per un motivo o per un altro, non ho potuto fare il passo in avanti che mi manca”.

Quando poi gli è poi stato riportato il commento del suo compagno di squadra Marc Marquez che, parlando delle sue richieste alla Honda, non ha gli ha risparmiato una stilettata (“Se vuole cambiare la Honda, deve stare davanti”), Lorenzo non ha voluto cogliere la provocazione: “Non ho voluto fare nessuna polemica e né ho chiesto a Marquez di cambiare qualcosa. Ho semplicemente detto che sulla moto attuale, che sta portando in maniera eccellente, si sarebbe potuto fare un piano B e cercare di migliorare un po’ la moto. Credo che sia possibile, e se si farà, darà i suoi frutti”.