Vincitore di quattro delle sei gare finora disputate, Marc Marquez lascia il Mugello con un 2° posto che “vale come una vittoria”, dietro alla Ducati di Danilo Petrucci che non si è fatto sfuggire la sua prima vittoria nel Motomondiale, ma davanti a quella di Andrea Dovizioso, il suo primo inseguitore in campionato. “Oggi ho vinto contro Dovizioso, il mio obiettivo era stargli davanti – non nasconde a fine gara – . Il mio target era chiudere davanti a lui, a Rossi e Rins, e ci siamo riusciti. Sapevamo che qui avremmo fatto fatica e ci saremmo dovuti difendere, e ci siamo difesi nel modo migliore”.

Marc Marquez / Getty
in foto: Marc Marquez / Getty

Alla fine ci ho provato ma purtroppo ho perso la traiettoria alla prima curva. Danilo ha meritato la vittoria, è stato più veloce – i complimenti riservati al vincitore dallo spagnolo che porta a 12 punti il suo vantaggio su DesmoDovi – . Sono comunque contento perché 20 punti qui al Mugello sono come una vittoria”.

"Se vuole una moto migliore, deve stare davanti"

A Marquez è stato poi chiesto cosa ne pensasse dell’idea di rendere la Honda una moto migliore, espressa ieri dal nuovo compagno di squadra Jorge Lorenzo, il leader del Mondiale non ha risparmiato una stilettata al maiorchino. “Anche io vorrei una moto migliore, si cerca sempre una moto un po’ più facile ma onestamente lui non ha provato quelle del 2015 e 2016, quelle sì che erano moto difficili – fa notare Marquez – . Adesso è diventata una moto un po’ più facile, ma per chiedere una moto migliore devi stare davanti. In Honda ascoltano il commento del pilota più forte, anche di Cal – Crutchlow, ndr – , che va forte, e Nakagami, che ha fatto una bella gara. Stiamo sulla giusta strada”.