È il fenomeno di questa generazione, sette volte campione del mondo, cinque volte in top class, a 25 anni e 246 giorni: Marc Marquez si conferma numero uno al mondo per il terzo anno di fila, chiudendo in Giappone, con tre gare di anticipo, i giochi per il titolo iridato. Ottava vittoria stagionale e numero 69 in carriera per lo spagnolo che supera le 68 vittorie di Jorge Lorenzo e si conferma il pilota che ha vinto più Gp in questa stagione, oltre ad aver ottenuto il maggior numero di podi, tredici, e cinque pole position, con cui estende il suo primato a 78 pole in carriera. Marquez ha vinto almeno cinque Gran premi a stagione negli ultimi nove anni tra 125, Moto2, e MotoGP, battendo il suo stesso record e diventando il primo pilota a ottenere questo riconoscimento in 70 anni di storia.

Come Doohan, davanti solo Rossi e Agostini

Ad agevolare l’impresa, la caduta di Andrea Dovizioso, scivolato al penultimo giro nello stargli dietro, che ha consegnato al campione di Cervera il settimo alloro in carriera, il quinto in top class, con cui accorciare le distanze dai più grandi di questo sport. Il più giovane campione del mondo e il più giovane cinque volte iridato in MotoGP – un anno più giovane rispetto a Valentino Rossi quando il pesarese vinse il suo quinto titolo in top class (nel 2005 a Sepang il Dottore aveva 26 anni e 221 giorni) – Marquez è il quarto pilota della storia a conquistare cinque titoli in classe regina – 2013, 2014, 2016, 2017 e 2018, tutti in sella alla Honda – con cui va ad eguagliare una delle corone più prestigiose del costruttore giapponese, il cinque volte campione del mondo Mick Doohan. Davanti allo spagnolo restano adesso solo Giacomo Agostini con 8 titoli in 500 e Valentino Rossi a quota 7 mondiali in 500/MotoGP.

Marc Marquez, 25 anni / Getty Images
in foto: Marc Marquez, 25 anni / Getty Images

Sette volte campione, raggiunto anche Surtees

Sul podio dei più iridati della MotoGp e livello 7 raggiunto in carriera per il Marcziano Marquez che con cinque titoli in top class e i due conquistati nelle classi minori – in 125 nel 2010 e nel 2012 in Moto2 – sale a quota sette mondiali, diventando l’ottavo pilota della storia a raggiungere questa pietra miliare. Livello 7, come recita la t-shirt celebrativa con cui festeggia il settebello che frantuma anche il record di precocità di Mike Hailwood  – che, a 26 anni e 140 giorni, conquistava la sua settima corona vincendo il mondiale 350 del 1966 – ed eguaglia i sette mondiali in carriera di altre due leggende del motorsport, John Surtees e Phil Read. In generale, davanti allo spagnolo restano solo Carlo Ubbiali, Mike Hailwood e Valentino Rossi, tutti a quota nove titoli, oltre al 12 + 1 volte campione Angel Nieto e il quindici volte iridato Giacomo Agostini.