Una settimana di stop in più per la MotoGp ma è già tempo di ripartire dalla Spagna per la prima delle gare europee in calendario. Un tempo troppo lungo per chi ha lasciato il Texas con la delusione del primo zero stagionale, un errore che in un campionato così aperto è ancora più difficile da accettare.

"Dopo Austin il tempo non passava mai”

Quarto in una classifica piloti che racchiude il primi quattro in 9 punti e scavalcato anche da Alex Rins che ad Austin ha raccolto il suo scettro, Marc Marquez è chiamato al riscatto su una pista amica e dove potrà contare sul supporto extra del pubblico di casa. “Il tempo tra l’America e Jerez è sembrato non passare mai. Non vedo l’ora di tornare in pista” confessa lo spagnolo che vuole dimenticare al più presto la caduta nel Gp delle Americhe. Marquez era scivolato quando era comodamente al comando della corsa, uno sbaglio “che quando lotti per la vittoria è diverso da quando combatti per un quinto posto”. Ma la testa, adesso, è tutta a Jerez.

Marc Marquez – Getty images
in foto: Marc Marquez – Getty images

Sul circuito andaluso Marquez ha vinto due volte in MotoGP, nel 2014, il suo anno record, e nel 2018 – partito 5° e passato al comando mentre, alle sue spalle, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso si eliminavano in un colpo solo – salendo ininterrottamente sul podio da quando corre in top class. “Jerez è sempre speciale perché è la prima gara in Europa e c’è il sostegno del pubblico spagnolo. Naturalmente affronteremo il weekend come qualsiasi altro fine settimana ma, per quanto è stretta la lotta in campionato, dovremo sfruttare al meglio ogni momento in pista”.