Quando con la Honda non ha il giusto feeling per staccare tutti, Marc Marquez mette tanto del suo, unendo alle grandi doti di pilota quelle di abile stratega. Al Mugello lo spagnolo partirà ancora una volta dalla pole dopo aver fatto segnare il nuovo record del circuito con un giro in cui ha potuto sfruttare la scia di Andrea Dovizioso. Una strategia che ha fatto storcere il naso alla Ducati. “Ultimamente Marquez sta utilizzando questa tattica e evidentemente vede in Dovizioso il suo avversario per il Mondiale – non fa troppi giri parole il direttore sportivo di Ducati, Davide Tardozzi – . Cerca di disturbare, è possibile farlo ed è lecito, poco corretto dal punto di vista professionale. Marquez è molto furbo in queste cose, e lo fa molto bene”.

Marc Marquez, al centro, con Fabio Quartararo e Danilo Petrucci, al parco cihuso / Getty Images
in foto: Marc Marquez, al centro, con Fabio Quartararo e Danilo Petrucci, al parco cihuso / Getty Images

Sulla strategia adottata al Mugello, non si è fatta attendere la risposta del diretto interessato. “Al primo tentativo ho fatto un giro abbastanza pulito ma Dovizioso ha rallentato un po’ – lamenta Marquez del “quasi” contatto avuto con il forlivese  – . Con la seconda gomma ho capito che ci voleva la scia, quindi ho deciso di adottare una strategia. Alcune volte sono gli altri a sfruttare la scia, qualche altra la sfrutto io, ma alla fine bisogna provare ad essere il più furbo, e ho fatto un gran bel giro”.

Con lui, in prima fila, ci sarà Danilo Petrucci, terzo con l’altra Ducati ufficiale: “Mi ero in messo in testa il target dell’1’48 ma il problema che lo hanno fatto anche Marquez e Fabio Quartararo, ma siamo qui – dice Petrux – . La prima fila era l’obiettivo e dopo stamattina c’era tanta attesa. Marquez? Ho visto dal maxischermo durante il giro di rientro che ha preso la scia di Dovizioso anche nell’ultimo rettilineo. Marc è molto forte anche sotto questo punto di vista, usa tutte le tecniche per vincere. ha fatto un tempo molto forte, domani sarà sicuramente l’avversario numero uno”.