Quello di Jerez de La Frontera sarà un weekend più lungo del solito per i piloti della MotoGP che all’indomani del GP di Spagna torneranno nuovamente in pista per una giornata di test collettivi. All’appuntamento del lunedì di Jerez era atteso anche Dani Pedrosa ma, riporta Autosport, per vedere il suo debutto ufficiale come tester KTM bisognerà aspettare ancora.

Slitta ancora l’esordio ufficiale come tester KTM

Sembra infatti Pedrosa non abbia ancora completamente recuperato dal delicato intervento alla spalla destra cui si è sottoposto lo scorso dicembre e di conseguenza sarà nuovamente costretto a rimandare il suo esordio con la RC16. Gli unici test completati dallo spagnolo restano quindi i due giorni svolti prima dell’operazione, con il test team che a Jerez si affiderà al collaudatore Mika Kallio. In ogni caso, Pedrosa sarà comunque presente a Jerez nel weekend in quanto parteciperà alla cerimonia in cui verrà svelato un monumento in suo onore. La curva scelta per l’installazione è la 6, conosciuta come Dry Sack e nota anche per l’incidente in Formula 1 tra Michael Schumacher e Jacques Villeneuve nel 1997, dallo scorso dicembre già intitolata a Pedrosa. Oltre a questo, anche se si attende ancora la conferma ufficiale, Pedrosa dovrebbe completare anche un giro d’onore in pista.

D’altra parte, la KTM, attualmente al quinto posto in classifica costruttori, ha sfruttato breve pausa del campionato per portare avanti lo sviluppo della moto. Una decina di giorni fa sempre Kallio ha provato per tre giorni al Mugello e, approfittando delle concessioni regolamentari, a Le Mans il tester finlandese è stato affiancato anche dai due piloti titolari Pol Espargaro e Johann Zarco. A fare la parte del leone è stato ancora una volta Espargaro, reduce dall’8° posto conquistato ad Austin, mentre il francese Zarco ha continuato nel suo processo di adattamento alla RC16 in vista del quarto GP stagionale. Nel frattempo la KTM ha giocato d’anticipo anche per quanto riguarda il mercato piloti, esercitando l’opzione inserita nel contratto di Miguel Oliveira ed estendendo fino al 2020 l’accordo con il rookie portoghese che in questa prima parte del 2019 ha positivamente impressionato sulla RC16 gestita dal team Tech3 arrivando in zona punti in occasione dei round in Argentina e Texas mentre nella gara inaugurale in Qatar si era dovuto accontentare del 17° posto.