jorge Lorenzo nei test di Sepang / Getty
in foto: jorge Lorenzo nei test di Sepang / Getty

Nuovo colpo di genio della Ducati che continua ad essere pioniera nel settore aerodinamico nonostante modifiche al regolamento tecnico che negli ultimi anni hanno messo i paletti al lavoro di Borgo Panigale, passato dalle alette esterne, poi vietate per la loro pericolosità, alle ali interne fino alle carene aerodinamiche viste negli ultimi test in Malesia. A Sepang la Ducati ha però fatto debuttare un nuovo sistema, un trasduttore di pressione, in grado di fornire dati concreti sul carico in uscita all’anteriore.

Sulle GP18 arriva il trasduttore di pressione

Nuovo gadget per le Desmosedici che Gigi Dall’Igna ha prestito in Formula 1, un componente frequentemente utilizzato sulle monoposto del mondiale e installato proprio dietro alla carenatura delle Ducati, di fronte alla forcella. Secondo quanto spiegato da Speedweek “la pressione dell’aria dietro la carenatura è misurata rispetto alla pressione dell’aria ambientale e, se si crea una caduta di pressione dietro il rivestimento, si ottiene un vuoto parziale dietro o all’interno di esso. Di conseguenza, la moto in movimento è premuta dalla differenza di pressione tra l’aria ambientale e la pendenza, generando una deportanza. Nel caso della moto con la sua carena, il carico è principalmente sulla parte anteriore, con conseguente maggiore stabilità alle alte velocità e maggiore aderenza sulla ruota anteriore“. Il nuovo sistema, che di per sé non porta nessun vantaggio in termini di velocità, consente “una ricerca mirata per generare deportanza, fornendo letture oggettive”. Un potenziale in termini di sviluppo che Dall’Igna sarebbe pronto a sfruttare sulle GP18 con cui il vice camapione del mondo Andrea Dovizioso e e il cinque volte iridato Jorge Lorenzo andranno all’assalto del mondiale, preparandosi all’ennesimo colpo di scena e costringendo ancora una volte le rivali Honda a Yamaha a inseguire.