Mancava solo l’ufficialità di una delle mosse di mercato più chiacchierate delle ultime settimane, arrivata questa mattina dal team Suzuki che ha ufficializzato l’ingaggio di Joan Mir per le stagioni 2019 e 2020 nella squadra ufficiale MotoGP dove farà coppia con il riconfermato Alex Rins in sella a una delle due GSX-RR schierate dal team della casa di Hamamatsu nel mondiale.

Mir in Suzuki

L’accordo biennale consentirà al giovane pilota di debuttare in top class dopo un solo anno in Moto2 e di allinearsi da subito con il compagno di squadra, andando a sostituire Andrea Iannone dopo anche l'ufficialità del contratto del pilota di Vasto con l'Aprilia. Mir ha debuttato nel campionato del mondo nel 2015, in occasione del Gp d’Australia in Moto3, gareggiando nella stessa classe nelle stagioni 2016 e 2017, raccogliendo la prima vittoria e altri due podi nella prima stagione da titolare, e al secondo anno, laureandosi campione del mondo 2017 con dieci vittorie, due secondi posti e un terzo posto.

Da quest’anno in Moto2 con i team Marc Vds, Mir è attualmente quinto in classifica piloti a 47  punti dal leader Pecco Bagnaia, e ha già due podi all’attivo, Le Mans e Mugello, dimostrando grandi abilità e competitività anche in classe cadetta. “A soli 20 anni, Joan è già stato campione del mondo con l'incredibile bagaglio di 10 vittorie conquistate lo scorso anno, nel quale ha dimostrato grandi qualità. Ha fame, è spiritoso e può essere molto veloce. Tutte caratteristiche che ci piace trovare in un pilota giovane che vuole unirsi a noi non solo per il prestigio del nostro marchio, ma perché crede nel nostro progetto” ha detto il team manager Davide Brivio.

Come squadra, abbiamo sempre cercato di lavorare guardando al lungo termine, e questo include fare alcune scommesse sui giovani piloti che possono essere un investimento per il futuro. Lo abbiamo fatto nel 2015, nell'anno del nostro debutto e lo abbiamo rifatto nel 2017 puntando su Alex Rins. Ora lo confermiamo di nuovo con Joan Mir. E' un giovane talento che vorremmo veder crescere e che speriamo ci aiuti a far crescere la GSX-RR” ha aggiunto Shinichi Sahara, responsabile del progetto Suzuki.