Pu… maiala, che roba bella questo podio, sono contentissimo”. L’euforia di Valentino Rossi si spinge oltre, dopo un GP d’Argentina che ha tenuto con il cuore in gola gli appassionati. A vincere è stato un inarrivabile Marc Marquez ma la lotta per il secondo gradino del podio una questione a due tra il pesarese e Andrea Dovizioso, battuto solo all’ultimo giro, quando le gomme della Ducati erano ormai alla frutta. D’altra parte, quella del pesarese è stata una gara perfetta, un secondo posto che ridà fiducia alla Yamaha ma soprattutto al Dottore che rompe un digiuno che durava dal Gp di Germania del 2018.

Valentino Rossi sul podio in Argentina / Getty Images
in foto: Valentino Rossi sul podio in Argentina / Getty Images

Per Rossi è il podio numero 233 in carriera, un risultato che gli consente di scalare la classifica dei piloti più anziani a chiudere nelle prime tre posizioni a 40 anni compiuti. L’ultimo a riuscirci prima di lui era stato l’australiano Jack Findlay in Austria nel 1977. “Sono contentissimo, è un risultato importantissimo per me, per il team e anche per la Yamaha perché era dal Sachsenring che non salivo sul podio, nelle ultime due gare dell’anno scorso potevo farlo ma sono caduto in entrambe. Davvero era finita con l’amaro in bocca, ci è voluto un po’ riprendermi. Quindi questo podio è importantissimo. Abbiamo approcciato bene al weekend e lavorato bene con la moto e con le gomme. Ci sono ragazzi nuovi che lavorano nel team, un po’ giapponesi e un po’ italiani. Questo per loro è il primo podio e glielo dedico – ha detto Rossi ai microfoni di Sky Sport.

Il sorpasso su Dovizioso? Ho cercato di non sbagliare neanche di un centimetro perché lui è il re dell’incrocio. Ho studiato il punto giusto per superarlo e non andare largo, ho fatto una bella staccata. All’ultimo giro è sempre una grande botta di adrenalina e poi è stata bella perché è molto precisa. Sono riuscito a non lasciargli la porta aperta. Marquez in fuga? Ah, perché era là davanti? Non l’ho visto, quindi non ho vinto – scherza Valentino. Poi, tornato serio ha aggiunto: “Alla fine la differenza l’hanno fatta le gomme, Dovizioso aveva la soft e io la media. Io deciso di correre con la media, mentre forse Andrea alla fine ha fatto più fatica. È stata una bella battaglia ed è stato bello anche fare la differenza. Anche Morbidelli è stato forte, mi ha anche superato. Mi dispiace che alla fine con Vinales abbia sbagliato e siano caduti”.