Ultimo atto del campionato, come accade ormai dal 2002, al Ricardo Tormo di Valencia, ultima gara decisiva per il terzo posto in campionato, quel che resta di una stagione che, per il terzo anno di fila, ha visto il binomio Marquez-Honda imbattuto e Andrea Dovizioso con la Ducati confermare il secondo posto nel mondiale.

Rossi vs Vinales: la sfida Yamaha la vince Valentino

Terzo posto che va a Valentino Rossi, al termine di una gara divisa in due dalla pioggia e che nella prima metà ha visto uscire di scena tanti big, tra cui il compagno di squadra Maverick Vinales. Valentino ha invece lottato fino a quattro giri dal traguardo, prima di finire a terra alla curva 12, caduto quando era in seconda posizione. Riuscito a ritrovare la via della pista, il Dottore ha chiuso 13° al traguardo, piazzamento che – con Vinales fuori – è stato più che sufficiente a garantirgli il terzo posto in campionato con 5 punti di vantaggio sul compagno di squadra. 5, come i podi conquistati da entrambi in questa stagione ma l’amarezza, nel caso di Valentino, di essere rimasto fermo a 115 vittorie in carriera, l’ultima ormai più di un anno fa ad Assen.

Vittoria, forse alla portata, ma sfumata anche oggi a Valencia, un circuito di quelli non certo tra i suoi preferiti, dove ha vinto due volte (2003 e 2004) ma dove ha anche perso due mondiali, quello del 2006, per una caduta che in gara consegnò il titolo nelle mani di Nicky Hayden, e quello del 2015, vinto da Jorge Lorenzo, alla fine di una stagione segnata dal feroce scontro con Marc Marquez. Uno di quei circuiti dove, evidentemente, Valentino non ha mai troppa fortuna, uno di quelli che, se fosse per lui, andrebbe eliminato dal calendario perché “se non ci fosse, sarei 11 volte campione”.

Magra consolazione Yamaha

In ogni caso, la stagione 2018 si chiude con il terzo posto nel campionato piloti, il terzo in quello a squadre e il terzo anche nel mondiale costruttori per la Yamaha. Tre medaglie di bronzo che sono una magra consolazione per la casa giapponese che si ritrova a 54 punti di ritardo dalla Ducati vicecampione, davanti di altri 48 punti alla rivale Suzuki che, con i cinque podi conquistati Alex Rins e i quattro di Andrea Iannone, ha fatto poco peggio dei cinque podi a testa di Rossi e Vinales. Esiguo bottino per il costruttore di Iwata che dovrà adesso reagire e cercare di interpretare al meglio le indicazioni che arriveranno dai suoi piloti a partire dai due giorni di test ufficiali di Valencia (20-21 novembre) e dai successivi a Jerez (28-29 novembre). L’obiettivo dichiarato è quello di tornare ad essere competitivi, perché “quando si lotta per la vittoria, ci si diverte di più”. Parola di Valentino Rossi.