in foto: Valentino Rossi e Alessio Salucci a Misano nel 2016 / Getty Images

Nel giorno in cui lo Sky Racing team VR46 ha presentato i programmi sportivi in Moto2 e Moto3, non poteva mancare Alessio ‘Uccio’ Salucci, storico amico e braccio destro di Valentino Rossi nonché direttore sportivo della squadra nata dalla sinergia tra la VR46 Racing Academy del pesarese e il colosso satellitare Sky. All’evento, negli studi Sky di via Rogoredo a Milano, presenti i team Moto2 e Moto3 al gran completo, a partire dai piloti e un agguerrito Francesco ‘Pecco’ Bagnaia – al secondo anno in classe intermedia dopo il titolo di rookie of the year conquistato nella passata stagione – che sarà affiancato da Luca Marini, il fratello 20enne di Valentino. In Moto3, invece, a dividere il box con Nicolò Bulega sarà il 17enne romano Dennis Foggia, campione del mondo Junior Moto3 in carica al debutto nel Motomondiale.

Il team di Vale in MotoGP? Lo smentisco fino a quando correrà”.

Facendo affidamento sulle KTM in Moto3 e le Kalex in Moto2, lo Sky Racing team VR46 riparte dai risultati raccolti nella passata stagione. “Lo scorso anno con la Moto2 abbiamo disputato una bellissima stagione con Pecco, mentre in Moto3 l’aspetto tecnico della KTM ci ha fatto soffrire. Sono comunque convinto che potremo essere competitivi, dato che Bulega ha molte motivazioni e Foggia è affamato come pochi” è stata l’analisi di Uccio fatta a Gpone.com. “Io non posso puntare, anche se punterei su tutti, dato che ognuno di loro ha un grande talento. Cerco sempre di non sbilanciarmi, posso dire che sulla carta Francesco è uno di quelli che può giocarsi la vittoria ad ogni gara, come ad esempio Marquez, Pasini, Oliveira e Binder. La concorrenza sarà agguerrita. Pecco nei test è andato forte, così come lo scorso anno, è senza dubbio migliorato e le possibilità sono tante”. Impossibile non parlare del futuro di Bagnaia dopo le indiscrezioni di un interesse da parte della Ducati e del rischio che un eventuale team di Valentino Rossi in MotoGp possa farselo soffiare: “Voglio essere chiaro come ho fatto con Hervé Poncharal: il team di Valentino lo smentisco fino a quando Rossi correrà in MotoGP. Confermo che Pecco è stato cercato da alcuni team, in particolare da Ducati, questo ci onora molto e ci rende anche felici. Stiamo trattando come Academy e direi, perché no? Ovviamente c’è ancora molto tempo, perché manca tanto al 2019. Io lo vedo pronto a tutto, perché è intelligente, determinato e ha sempre fatto molti sacrifici nella sua carriera. Tutte queste cose non possono che caricarlo. Sarà necessario vedere diverse cose, anche perché le aspettative potrebbero essere deluse. Secondo me non bisogna avere la fretta di arrivare in MotoGP, bensì farlo quando si è pronti”.

"Per Vale non è ancora il momento di smettere"

Per il Dottore, il cui contratto con la Yamaha scadrà a fine 2018, quella che scatterà a metà marzo dal Qatar sarà la sua 23esima stagione nel Motomondiale. In tanti a sognare il Dottore in sella anche nel 2019, tuttavia il pesarese non ha ancora deciso se continuerà o meno a correre dopo il 2018: “Non devo dirlo io, è evidente la sua voglia, la determinazione e la forza. Secondo me non è il momento di smettere per Vale” ha ammesso Salucci. “Le difficoltà dell’ultimo giorno nei test di Sepang sono state molto diverse rispetto a quelle del 2017, purtroppo c’era meno grip sulla pista, in seguito ci siamo concentrati su altro, lavorando con gomme usate. Ci manca un solo step da compiere per essere avanti. Il rinnovo di Vale? Non saprei, anche se spero il prima possibile. I piloti sono in scadenza di contratto, magari si muoveranno tutti oppure rimangono dove sono. Credo che la KTM  smuoverà le trattative”.