Tutto pronto a Motegi per il Gp del Giappone, primo di una serie di tre Gp di fila della trasferta asitcia di ottobre che nelle prossime due settimane toccherà Australia e Malesia. Trittico cruciale per i protagonisti in lotta per il titolo iridato e per Valentino Rossi che nelle due settimane di pausa dall’impresa di Aragon ha massimizzato la riabilitazione per arrivare in forma all’impegno extra-europeo.

in foto: Valentino Rossi firma autografi nel paddock di Motegi / Getty Images

Rossi: “Meglio di Aragon”.

Per il campione di Tavullia il peggio sembra essere passato. Rossi è arrivato a Motegi in condizioni fisiche certamente migliori di quelle di Aragon per quanto riguarda la sua gamba destra a ormai oltre 40 giorni dall’incidente con la moto da enduro sui colli marchigiani. Il Dottore ha spiegato di aver continuato ad allenarsi ed essere tornato a girare a Misano e al Ranch ma di sentire ancora un po’ di dolore. “Per me è stato molto importante avere una settimana extra, perché dopo la gara di Aragon ho sofferto un pochino, quindi avere sette giorni in più mi è servito molto. Solitamente quando c'è una settimana in più, ci sono i pro ed i contro, ma in questo caso mi è servito per migliorare, quindi sono contento. Faccio ancora un po' fatica a camminare, però anche il viaggio è andato bene ed ho avuto la possibilità di girare in moto. Sicuramente sto meglio rispetto ad Aragon, quindi vediamo come andrà domani. "Ho girato anche al Ranch sabato, prima di partire. E' stato bello tornare, anche perché era una bellissima giornata. Con la moto da Flat Track ho più problemi perché quando appoggio il piede per terra mi fa male. Però è stata una bella giornata” sono state le parole del pesarese come riportate da Motorsport.com.

"Lorenzo, Pedrosa e io possiamo togliere punti"

Su un circuito come quello di Motegi, Valentino potrebbe dimostrarsi un alleato veloce o un rivale difficile da battere. “Delle tre piste asiatiche, sulla carta, Motegi dovrebbe essere quella dove dovremmo soffrire di meno, perché non ci sono curve molto stressanti e solitamente il grip della pista aiuta. Però, come abbiamo visto tante volte quest'anno, bisogna andare in pista e vedere come si comporta la moto. Anche perché le previsioni meteo sono bruttissime e sarebbe un peccato, perché l'anno scorso sull'asciutto ero molto veloce prima di cadere. Quest'anno invece sul bagnato non siamo mai stati particolarmente veloci. Però potrebbe essere una buona occasione per cercare di migliorare la moto in queste condizioni” ha aggiunto il pesarese. Impossibile non parlare della lotta al titolo iridato tra Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Maverick Vinales e del ruolo dei rispettivi compagni di squadra. “Sicuramente Lorenzo e Pedrosa stanno andando molto benenelle ultime gare e spero di esserci anche io. Può succedere di tutto, quindi anche noi possiamo essere importanti per togliere punti , anche se certamente ognuno farà le sue gare per cercare di arrivare davanti”.

"Vedremo cosa chiede la Yamaha"

Con 56 punti di ritardo e 100 ancora da assegnare, il mondiale di Rossi è decisamente segnato, diversamente da quello di Vinales che a -28 da Marquez può ancora giocarsi una possibilità. Nelle ultime ore in molti a chiedersi se Rossi aiuterà Vinales, tuttavia il Dottore non crede che a Motegi arriveranno ordini di scuderia. “Secondo me è difficile, ma poi bisognerà vedere come si comporteranno la Honda, la Yamaha e la Ducati o se chiederanno a me, Lorenzo e Pedrosa di aiutare i caposquadra. Al momento non è arrivato niente, poi bisognerà vedere come si svilupperanno le cose, perché se tra i primi tre ci sarà meno differenza magari ce lo potranno chiedere… oppure no. Di solito la Yamaha lascia sempre tutto molto aperto però. Per esempio qui ci fu la lotta con Jorge nel 2010. Sembra che Maverick sia un po' più in difficoltà nelle prime fasi di gara e poi rimonta nella seconda parte di gara. Secondo me avrebbe potuto essere molto veloce a Misano sull'asciutto, perché la moto andava piuttosto bene, ma poi domenica ha piovuto. Queste comunque sono tre piste su cui solitamente la Yamaha è competitiva, quindi me lo aspetto tra i migliori, anche perché è in lotta per il campionato”.