Un terzo posto insperato fino alla vigilia, quando il nono tempo in qualifica lasciava poche speranze per la gara. Che però, come spesso accade, anche a Le Mans si è dimostrata un’altra storia, con alcuni dei favoriti, come Zarco e Dovizioso caduti nei primi giri, e Valentino Rossi riuscito a portare con la Yamaha sul podio. Su una pista sulla carta favorevole come Le Mans, per il pesarese qualcosa è cambiato nel warm up, quel coniglio dal cilindro che in gara gli ha permesso di non perdere il contatto con i primi. “Sono contento perché ieri dopo le qualifiche ero abbastanza pessimista, mi aspettavo di partire più avanti, invece stanotte abbiamo lavorato bene col team abbiamo fatto due o tre scelte buone che hanno migliorato il grip dietro e l’accelerazione” spiega ai microfoni di Sky Sport. Nel warm up sono riuscito ad andare forte e mi sono detto ‘Dai, concentrati che possiamo fare una bella gara’. In gara sono partito bene, nei primi giri sono riuscito a fare qualche sorpasso, mi sono attaccato subito al treno buono. Ci ho provato con Petrucci ma andava un po’ più forte

“Bel podio, spero spinga la Yamaha a lavorare”

Terzo posto che, ammette Rossi, arriva “in un momento tecnico difficile, in cui stiamo soffrendo, è molto importante per me e la mia squadra, ma anche per la Yamaha. Spero che sia una spinta per farli lavorare e cercare di mettere a posto la moto” confida il Dottore che conquista il podio numero 229 in carriera. Quando poi gli è stato chiesto del lavoro fatto nel weekend e di quello del compagno di squadra Vinales, Rossi è tornato a ribadire i problemi della M1 e la necessità di uno step nei confronti delle rivali: “Non so proprio esattamente come lavora Vinales, ma secondo me quando ci sono queste situazioni bisogna cercare di trovare quel 20 per cento in più, da venerdì stiamo lavorando bene, compariamo, proviamo le cose vecchie, le nuove, compariamo. Cerco di stare concentrato e capire dalla mia esperienza ciò che può andare bene per la domenica più che fare tempi. A volte succede come questo weekend che la moto è a posto. Secondo me questo è il nostro massimo potenziale, non ho avuto particolari problemi”.

Incognita Mugello

Parole che, considerate anche le cadute dei piloti davanti, suonano particolarmente preoccupanti. “È importante questo podio anche perché Le Mans è una pista dove noi siamo sempre andati bene, con un weekend dove abbiamo lavorato benissimo comunque c’è stata qualche caduta davanti e ho fatto terzo e sinceramente non riuscivo a fare di più. Nelle prossime gare sarà più difficile e questo deve fare capire che se vogliamo lottare per la vittoria dobbiamo fare uno step. Non è un caso che da quasi un anno che la Yamaha non vince”. Rabbia comprensibilissima per il pesarese che, in vista del Gp di casa tra due settimane al Mugello, ha concluso: “Un invito? Vi aspettiamo tutti al Mugello, sarà come al solito un weekend speciale. Prima del test ero abbastanza ottimista, perché di solito la nostra moto va abbastanza bene, dopo il test sono pessimista perché abbiamo fatto abbastanza piangere, quindi vedremo. Però vengo, ci sono, se i tifosi vogliono venire ci vediamo”.