in foto: L'arrivo di Valentino Rossi ad Aragon / MotoGp.com

Valentino Rossi prova il rientro lampo ad Aragon, 22 giorni dopo la caduta con la moto da enduro con cui si è fratturato tibia e perone della gamba destra. Saltata la gara di Misano, Il pesarese torna oggi per la prima volta in circuito dove si sottoporrà alla visita medica obbligatoria per ricevere l’idoneità a correre il Gp di questo fine settimana.

Aiutato da una stampella.

Sceso dall’auto guidata da Alessio ‘Uccio' Salucci, Valentino Rossi ha raggiunto il suo motorhome con l’ausilio di una stampella. Prima però l’abbraccio con l'amico Max Montanari che lo attendeva nel paddock e una veloce battuta: “Stavo meglio prima”. Il pesarese tenta l’impresa e con il probabile ok dei medici del circuito spagnolo di oggi pomeriggio, domani mattina darà la sua prima prova in pista. Da lì arriverà il responso finale. Saranno i primi giri a permettergli di valutare meglio la condizione fisica, dopo il test positivo a Misano ma in sella a una R1 stradale, una moto ben diversa per sforzo, posizione e stile di guida da una MotoGP.

La gamba è migliorata.

Operato dal dott. Raffaele Pascarella la notte stessa dell’incidente, in queste settimane Valentino ha lavorato duramente alla riabilitazione e preparazione fisica per non perdere il tono muscolare. “L’ultimo controllo radiografico è andato bene e speriamo che ci dia dei buoni risultati in gara” ha detto lo stesso dott. Pascarella che ieri lo ha visitato. “L’intervento è stato ben condotto e lui ha stretto i denti e fatto tanta fisioterapia. È un campione e ha la motivazione che gli permetterà di correre domenica”. Oggi, come presumibile che sia, arriverà l’ok del responsabile medico del circuito, poi domani toccherà a Rossi il responso finale. Al box ci sarà Michael Van der Mark, designato a sostituirlo nel caso Valentino non se la sentisse di affrontare l’intero weekend. Ipotesi comunque difficile da immaginare, con Rossi che prima supera controlli e formalità burocratiche e poi decide di mollare.