Con Marc Marquez che “resta il grande problema di tutti” in riferimento alla terza vittoria in cinque gare conquistata dal campione della Honda, Valentino Rossi lascia Le Mans con il 5° posto e 23 punti di ritardo in campionato, dopo aver lottato con le Ducati ma non essere riuscito ad avere la meglio, segnale che la Yamaha resta ancora un passo indietro, afflitta da problemi che sembra non potranno essere risolti a breve, visto che riguardano principalmente il motore, un elemento congelato fino alla fine della stagione.

La speranza è già al 2020

Secondo Valentino, uno dei principali limiti della M1 sta proprio nella potenza del propulsore. “Avete visto la classifica delle velocità massime, in questo GP sono ultimo, e quando va bene sono due o tre posizioni più in alto – fa notare il pesarese – . È dal 2004 che la M1 soffre in rettilineo, ma adesso la differenza è troppo grande, anche perché i nostri avversari hanno migliorato. E poi, per qualche motivo, sono anche il più lento dei piloti Yamaha”.

Valentino Rossi al box / Getty
in foto: Valentino Rossi al box / Getty

Con lo sviluppo del motore congelato e margini di miglioramento limitati a elettronica e accelerazione, la speranza è proiettata già al futuro: “In Giappone stanno già lavorando al motore 2020 e forse vedremo la nuova M1 nei test di Brno – confida Rossi – . Del resto, quando vincevamo gare e titoli, la nuova M1 arrivava già ad agosto, mentre negli ultimi anni non sapevamo dove fosse. Diciamo che c'era una progettualità che abbiamo perso, e penso che questo sia uno dei motivi per cui abbiamo passato anni difficili sotto il punto di vista tecnico”.

In ogni caso, a Le Mans la Yamaha ha avuto i “suoi punti di forza” che sia Rossi, sia i piloti Yamaha sono riusciti in parte a sfruttare, incluso Fabio Quartararo: “Mi aspettavo che fosse veloce ma non così – dice Valentino del rookie 20enne della Yamaha Petronas – . Penso sia la sorpresa del campionato. Qui a Le Mans e anche a Jerez è andato veramente veloce, e questo è positivo perché possiamo analizzare i suoi dati e capire come migliorare ancora”.