Tre Yamaha davanti nelle libere 2 del GP di Aragon con le ufficiali di Maverick Vinales e Valentino Rossi seguite dalla satellite di Fabio Quartararo, seguite dal padrone di casa Marc Marquez.  “Marc non ha fatto un time attack, ma siamo lì” spiega subito Quartararo, 1 decimo dietro al tempo di Vinales ma comunque lontano dal record martellato dal campione della Honda al mattino. “È stata una giornata positiva e abbiamo fatto un buon passo” dice il rookie francese, consapevole di dover cogliere al volo ogni occasione lasciata dallo spagnolo. “Alla fine non ero a posto ma l’importante è aver fatto buon ritmo con la gomma più dura dietro”. Prima giornata positiva anche per Rossi, davanti di esattamente 46 millesimi a Quartararo. “È un bene che sia lì, per noi e per la Yamaha, perché confronteremo i dati”  dice ancora Quartararo. Un “bene” soprattutto per il Dottore che nel finale ha trovato un giro che gli ha permesso di mettersi al riparo dal rischio Q1 con il meteo che dà pioggia per la giornata di domani.

Rossi: “Importante essere nei primi tre”

Sono contento, perché questa mattina il weekend era iniziato male, con una gomma che non funzionava ed ero veramente molto indietro, ma nelle libere 2 siamo riusciti a migliorare molto, soprattutto in termini di elettronica, in entrata di curva e in accelerazione  – la sintesi fatta dal pesarese a fine giornata – . Nelle Fp2 mi sono trovato bene e il mio passo non è stato male, siamo lì. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare ma era molto importante spingere forte ed essere nelle tre prime posizioni perché le previsioni per domani sono brutte. È venuto un buon giro, molto più forte rispetto all’anno scorso. Speriamo nell’asciutto, ma vedremo. Se ci sarà il bagnato capiremo se abbiamo migliorato anche in quelle condizioni”.

Valentino Rossi / Getty
in foto: Valentino Rossi / Getty

Resta ottimista anche Vinales che, tra l’altro, nelle FP2 ha provato il nuovo doppio scarico che Valentino utilizza già da Misano. “Abbiamo un buon passo, abbiamo lavorato molto con la gomma usata e stiamo provando le parti nuove per capire come fare andare la moto al massimo – ammette lo spagnolo – . Non ho ancora provato il forcellone perché con quello standard ho un buon feeling con il posteriore”.