Valentino Rossi / Getty Images
in foto: Valentino Rossi / Getty Images

Con le ultime mosse di mercato, la griglia di partenza del Motomondiale 2019 è ormai quasi completata. Da sistemare restano pochi grandi nomi, come quello di Dani Pedrosa, mentre le selle delle moto ufficiali sono quasi tutte occupate.

“Lorenzo-Honda? Sarà dura per tutti”

A sorprendere un po’ tutti all’interno del paddock della MotoGP il passaggio di Jorge Lorenzo in Honda dove dal 2019 farà coppia con Marc Marquez in quello che per tutti è già un dream team. E anche Valentino Rossi la pensa quasi allo stesso modo. “Sono stati bravi a non farlo sapere, sarà un avversario difficile per tutti” ha detto il pesarese a margine della presentazione dell’Archivio Dainese che si è svolta nel pomeriggio di venerdì nella sede dell’azienda a Vicenza. Jorge sembrava a un passo dal ritorno in Yamaha ma il progetto del nuovo team del circuito di Sepang con lo sponsor Petronas ancora così embrionale ha fatto propendere il maiorchino per una decisione ancora più azzardata: “Se ha fatto una scelta coraggiosa ad andare nella tana del lupo Marquez? Non saprei, staremo a vedere”. Valentino non si scompone e si lascia andare a pochi pensieri dopo l’esperienza nell’archivio dove sono custodite le tute dei piloti a partire dalle prime protezioni fino alla tuta spaziale ideata con la Nasa per la missione Marte 2030. A fargli da guida, il patron Lino in persona, fondatore dell'azienda che da sempre veste e protegge il campione di Tavullia: “Fortunatamente non sono mai caduto tanto perché fin da piccolo avevo capito che questa cosa non mi piaceva molto… – scherza Valentino – Ma è capitato, e anche di farmi male, penso che Dainese abbia salvato tante delle mie ossa e molti pezzi della mia pelle”.

La ‘magia' del Mugello

L’accordo tra Lorenzo e Honda è arrivato alla vigilia della gara del Mugello che, con la mente sgombra da preoccupazioni future, il maiorchino ha vinto. E a fare da cornice alla sua prima vittoria con la Ducati è stato l’abbraccio con Valentino al parco chiuso, seguito anche dal siparietto durante la conferenza stampa con tanto di cinque e pacca sulla spalla davanti ai giornalisti che non hanno potuto altro che verificare come entrambi abbiano deciso di mettere una pietra sopra sulle polemiche degli anni passati. “È difficile dire che non ti aspettavi la vittoria della Ducati di Jorge perché è uno dei migliori piloti. Vincere con la Ducati è difficile“, ha ammesso il Dottore che, sulla Desmosedici, non è riuscito nell’impresa. “Hai bisogno di molto tempo, perché la differenza con la Yamaha è molto grande. Jorge ha guidato molto a lungo per Yamaha dopo l’arrivo in MotoGP. Già negli altri weekend di gara era forte nelle libere. Ma quando ho guardato i tempi del di sabato ho capito che questa volta sarebbe stato difficile da battere. Aveva un buon passo ed era forte con la gomma anteriore morbida”.