Lorenzo ha chiesto scusa, l’ho sentito io. Ha detto che gli dispiace, che sarebbe voluto cadere da solo”. Valentino Rossi mette i puntini sulle i al temine del GP di Catalunya, segnato dall’incidente provocato da Jorge Lorenzo e che lo ha coinvolto insieme a Vinales e Andrea Dovizioso. “Detto questo, che dire. È un grande peccato perché è stato un weekend positivo, dopo il Mugello che era stato un incubo. Invece qui la moto andava meglio e abbiamo lavorato bene al box”.

Rossi: "Peccato perché andavo forte"

Purtroppo alla curva 10 stavo cercando di passare Petrucci, e sono arrivato lì proprio nel momento in cui Lorenzo è caduto. Mi sono fatto anche un po’ male alla caviglia, perché mi è rimasto un po’ il piede incastrato, e ho dato anche una bella botta quando sono caduto. Ma sono cose che in gara succedono” ha spiegato Rossi che perde altro terreno in campionato, scivolando a 68 punti di ritardo dalla vetta.

Quando stavo entrando in curva, la moto di Lorenzo mi ha falciato – prosegue Valentino – . Anche io avevo staccato forte, ma credo che al massimo sarei andato due metri largo”. Cercando di guardare il bicchiere mezzo pieno ha aggiunto: “Avevo la soft davanti e la media dietro, e con la temperatura dell’asfalto andavo molto forte. In quel momento lì, i più veloci che si potevano giocare la gara erano Marquez, Dovizioso, Vinales e io. Avevo sorpassato Quartararo, Petrucci mi sembrava più in difficoltà… ma queste sono cose che alla fine contano relativamente. Per noi contano perché siamo stati competitivi ed eravamo veloci”.