Valentino Rossi / Getty Images
in foto: Valentino Rossi / Getty Images

Dopo la difficile gara di Misano, anche il fine settimana di Aragon inizia in salita per Valentino Rossi: solo nono alla fine del venerdì di libere, il pesarese ha pagato un ritardo di oltre un secondo dal riferimento trovato da Marc Marquez che nelle libere 2 è riuscito a mettere dietro le Ducati di Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso. La M1 del Dottore è, tra l’altro, la prima Yamaha in classifica dei tempi, un risultato che ribadisce come la corsa ai ripari della casa di Iwata e gli aggiornamenti di elettronica arrivati nei recenti test di Aragon non siano la soluzione ai problemi che la moto giapponese si trascina dietro da ormai oltre un anno.

Rossi: “Salvo un miracolo, quest'anno non vinceremo nessuna gara”

Mi aspettavo che non sarebbe successo nessun miracolo. Storicamente qui ad Aragon soffriamo di più rispetto a Misano. Se poteva esserci una pista che poteva aiutarci era Misano, ma questa sulla carta è tra le più difficili, perché si scivola tanto e la gomma dietro si consuma parecchio con tante curve lunghe. Siamo più in difficoltà rispetto a Misano e già lì non è che fossimo andati tanto forte. Il distacco dai migliori è più grande, anche perché la pista è più lunga – le parole del pesarese come riportate da Motorsport.com – Poi c'è il problema che dalla mattina al pomeriggio la temperatura sale abbastanza. Tutti soffrono, ma sembra che noi patiamo un po' di più questa cosa. Domenica quindi sarà dura, anche perché sembra che sarà ancora più caldo. Quello che possiamo cercare di fare è lavorare sulle piccole cose e cercare di avere un bilanciamento che stressi un po' meno la gomma dietro per avere almeno un passo decente in gara”.

Queste sono delle situazioni difficili, perché i risultati non sono quelli che ci aspettavamo. È come se bisogna metterci ancora più impegno per raggiungere dei risultati che non sono quelli che vorresti. Però bisogna cercare di rimanere concentrati, avere pazienza e sperare di migliorare in futuro – ha aggiunto il Dottore che sembra essersi rassegnato all’idea di chiudere il 2018 con zero vittorie – È il mio lavoro, quindi quello che posso fare è cercare di dare il massimo. Escluso un miracolo, non penso che riusciremo a vincere quest'anno. Però siamo qua a cercare di fare delle gare almeno decenti. La situazione è questa: bisogna mantenere la calma e sperare in un futuro migliore”.

Vinales: "Neanche la Yamaha sa cosa non va"

Come Rossi anche Vinales, che nonostante un test abbastanza positivo qualche settimana fa, è solo decimo al termine della giornata: “È stato difficile, il feeling è molto diverso da quello dei test, è cambiato tanto e la moto non lavora bene, dobbiamo provare di lavorare forte per domani, è difficile capire cosa è successo da Misano, non mi sono trovato molto bene. Non so cos’è che non funziona, neache la Yamaha lo sa, dobbiamo provarci, portare pazienza e provare a fare il mio massimo, il grip dietro è un problema e la moto non lavora bene” ha dichiarato il il ‘Top Gun’ catalano. “È molto difficile farsi un’idea. Alla fine il test che abbiamo fatto non era molto produttivo, ho lavorato tanto per provare a fare una bella gara qua ma il feeling è tanto diverso. Quale gomma funziona meglio? Non lo so, con tutte e tre ho tanti problemi”.