Inizia in salita il weekend di Valentino Rossi al Mugello. Solo 18° alla fine delle libere 2, il pesarese non è riuscito ad avvicinarsi alla top ten, staccato di quasi un secondo dal riferimento di giornata. Valentino ha sofferto in entrambe le sessioni, non riuscendo a trovare la quadra dopo anche alcune modifiche di elettronica chieste alla fine delle libere 1 per ridurre l'impennamento. La sensazione è però quella che, oltre a questi problemi, ci siano state delle difficoltà anche per quanto riguarda il feeling nella parte guidata.

Valentino Rossi / Getty Images
in foto: Valentino Rossi / Getty Images

Ultimo dei piloti Yamaha, con l’esordiente Fabio Quartararo 2° con la M1 del team Petronas e il compagno di squadra Maverick Vinales 5° a 2 decimi dalla vetta, Rossi è chiamato a risalire la china nella giornata di domani. Una situazione che “rispecchia un po’ quello che ci aspettavamo, anche se stamattina non pensavamo di iniziare così male” l’ammissione arrivata dal direttore sportivo Massimo Meregalli – . Dovremo capire cosa non ha funzionato dalla parte di Valentino. Quartararo 2°? La cosa positiva di quest’anno è che le quattro moto si assomigliano tantissimo per cui possiamo comparare i dati, che fino allo scorso anno non era possibile perché qualcosa cambiava sempre. Sicuramente dà l’opportunità sia noi che a loro di crescere”.

Una prima analisi condivisa con Valentino Rossi. “È stata una giornata difficile, sinceramente mi aspettavo di andare meglio, invece sono sempre stato abbastanza lento – ha spiegato a fine giornata – . Al pomeriggio abbiamo provato a cambiare un po’ di cose, poi abbiamo provato gomme dure, che probabilmente sono un po’ troppo dure, e magari con le medie si riesce a trovare un po’ più di grip, ma era una prova importante da fare. Ma ci manca il passo, non sono veloce”. Non completamente soddisfatto neanche Vinales nonostante il ‘Top Gun' catalano abbia inanellato uno dei migliori passi di giornata: “Non mi aspettavo una moto così nervosa, dovremo capire la maniera di renderla più dolce e soprattutto per avere più velocità di curva”.