Maverick Vinales, 24 anni / Getty Images
in foto: Maverick Vinales, 24 anni / Getty Images

Nelle ultime settimane si è fatto gran parlare della nuova Yamaha MotoGP, una YZR-M1 “mostruosa” che verrà presentata il prossimo 4 febbraio a Jakarta, in Indonesia, due giorni prima del debutto in pista, il 6 nei test invernali di Sepang. E non solo per la grafica della nuova carena che, con l’uscita di Movistar, perderà la “M” bianca per dare spazio all’artiglio verde del logo di Monster Energy, ma soprattutto per i contenuti tecnici della nuova moto su cui, durante la pausa invernale, gli ingegneri della casa di Iwata hanno lavorato per cercare di ribaltare o almeno riequilibrare una situazione che da quasi due anni stanno tenendo Valentino Rossi e Maverick Vinales lontano dal livello di competitività delle rivali Honda e Ducati.

Vinales: “Alla Yamaha ho chiesto una moto più piccola”

Le indicazioni arrivate negli ultimi test post-campionato sono servite allo sviluppo del nuovo propulsore che dovrebbe garantire un maggior freno motore mentre, per quanto riguarda aspetti come elettronica e consumo delle gomme, la speranza è che dal Giappone arrivino soluzioni in grado di ridurre il pattinamento e il degrado degli pneumatici. Problemi che si potrebbero definire ormai cronici ma che, nel caso di Vinales, non pare siano gli unici ad affliggere la M1, visto che durante questa pausa invernale, il ‘Top Gun’ catalano ha rivelato di aver chiesto alla Yamaha una moto più adatta alla sua statura. Nelle due prime stagioni da pilota Yamaha, Maverick – sotto contratto fino al 2020 – ha guidato delle moto progettate e costruite principalmente attorno a Valentino Rossi che, però, è alto 180 cm contro i 165 dello spagnolo. Una differenza di 15 cm che su una MotoGP possono fare la differenza.

Ho chiesto alla Yamaha una moto più piccola perché quella che ho guidato fino ad ora era troppo grande per me – ha dichiarato Vinales ad Autosport – . Ricordo che sulla Suzuki potevo arrivare ovunque, mentre con la M1 sento di avere “troppa” moto. Cambiare la moto nel suo complesso non è facile ma, rifinendo alcuni dettagli relativi al motore all’aerodinamica, credo che la differenza possa essere molto importante”. D’altra parte, Vinales si è ripromesso di diventare più insistente in merito alle sue richieste: “All’inizio del 2018 avrei dovuto essere più convincente con le decisioni tecniche, ad esempio, quando ho chiesto di provare il motore del 2016. Non sono stato abbastanza testardo e l’ho pagata cara”.