Dopo Ducati e Honda, toccherà alla Yamaha svelare le nuove moto con cui Valentino Rossi e Maverick Vinales affronteranno il campionato del mondo MotoGP 2019. La presentazione ufficiale si terrà il prossimo 4 febbraio a Jakarta, in Indonesia, diversamente dagli ultimi anni, quando per l’evento erano state scelte Madrid e Barcellona. A Jakarta, per l’unveiling ufficiale, non ci saranno solo i piloti ma anche i vertici della casa di Iwata che annunceranno i programmi sportivi della prossima stagione. Come sempre, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui canali social Facebook e Youtube di Yamaha.

Attesa per i nuovi colori

Per Rossi e Vinales sarà la prima presa di contatto con la nuova YZR-M1 anche se, come solitamente accade, durante la presentazione verrà svelata la nuova livrea ma difficilmente verrà mostrata la moto 2019. Il nuovo prototipo dovrebbe invece arrivare direttamente in Malesia, a Sepang, dove dal 6 all’8 febbraio il team Yamaha si ritroverà per il primo test invernale del precampionato. In ogni caso, per quanto riguarda la livrea, la principale novità sarà rappresentata dalla combinazione di colori delle M1 che, in seguito all’uscita di Movistar, non avranno più sulle fiancate la “M” bianca del colosso spagnolo della telefonia. Una vera e propria rivisitazione grafica che, oltre all’artiglio verde del logo di Monster Energy che dalla prossima stagione sarà main sponsor del team, presumibilmente darà maggiore spazio al fondo nero del marchio di bibite energetiche, inserendosi in maniera più incisiva nel blu Yamaha.

Certamente non il cambiamento più importante dopo una stagione come quella del 2018, la peggiore in termini di punti e vittorie per il team Yamaha, riuscito a conquistare un solo successo con Vinales dopo un digiuno durato ben 25 gare. Dopo i test di fine stagione a Valencia e Jerez decisivi per la scelta del nuovo motore, Rossi e Vinales hanno avuto diverse opinioni sul livello di competitività del prototipo. “Penso che la strada sia ancora lunga” era stato il commento di Rossi all’ottimismo del compagno di squadra, secondo cui la M1 è invece competitiva da poter vincere il titolo. “Speriamo che la Yamaha lavori ancora e ci porti qualcos’altro, i nostri avversari sono molto veloci e vanno un po’ più forte di noi”.