Yamaha a due facce negli ultimi test di Jerez e diverse opinioni sul livello di competitività della nuova M1. Un messaggio chiaro, quello di Maverick Vinales, e ben diverso da quello di Valentino Rossi che, dall’altra parte del box, ritiene che il nuovo motore non risolva i problemi della Yamaha.

Vinales: "Yamaha competitiva per vincere il titolo

Test in ogni caso decisivo per la scelta del nuovo motore, che sembra essere ricaduta su quella con più freno motore tra quelli a disposizione. “Ho dimostrato, dato prova e credo che la moto è competitiva per vincere il titolo – il commento di Vinales a Motorsport.com, quarto nella combinata dei tempi dei due giorni di test a Jerez – Abbiamo dimostrato di essere molto competitivi. Tanto a Valencia come qui a Jerez ho fatto un buon lavoro e ho mostrato che siamo stati costanti. Credo che sia chiaro che con questo motore siamo competitivi al pari dei migliori. Siamo stati molto veloci con gomme usate. Non ho modificato nulla nell'assetto utilizzato a Valencia, ho usato lo stesso set-up, ma l'ho utilizzato su una pista completamente differente. In questa pista non sono mai stato veloce in MotoGP, ma quest'anno sono riuscito a fare buoni tempi. Poter essere tanto vicini a Honda e Ducati, che a Jerez sono competitive, è molto positivo”.

Maverick Vinales e Valentino Rossi / Getty Images
in foto: Maverick Vinales e Valentino Rossi / Getty Images

Valentino: "Prima bisogna risolvere i problemi"

Dichiarazioni in antitesi con quelle di Valentino: “Mi piace moltissimo l'ottimismo di Maverick ma bisognerebbe aspettare di averli risolti i problemi prima di dirlo – la battuta del pesarese sul compagno di squadra – . Lui comunque ha avuto un buon passo, è stato uno dei migliori, e questo è positivo per il funzionamento della moto. Ma anche io sono riuscito a fare dei bei giri e sono stato abbastanza veloce. Abbiamo lavorato e scelto un po' di cose, quindi finiamo con una giornata piuttosto positiva, anche se penso che la strada sia ancora un po' lunga da percorrere.

Speriamo che la Yamaha lavori ancora e ci porti qualcos'altro, perché mi sembra che i nostri avversari sono molto veloci e vanno un po’ più forte di noi – ha aggiunto Valentino – Negli ultimi tempi, soprattutto nell'ultimo anno e mezzo, la situazione tecnica in MotoGP è cambiata molto. La Ducati è stata la prima che ha fatto uno step, come quantità di gente e di ingegneri che lavorano. Si sono avvicinati un po' più alla Formula 1, pur rimanendo ancora molto lontani. La Honda l'ha seguita e io parlavo di questo. Adesso per vincere in MotoGP, bisogna fare uno sforzo di questo tipo. Bisogna vedere se succederà anche con la Yamaha”.