Tony Cairoli al centro medico / Instagram
in foto: Tony Cairoli al centro medico / Instagram

Ancora un weekend difficile per Tony Cairoli (KTM). In Lettonia, il secondo di tre GP consecutivi dopo il round in Russia, il campionissimo del Motocross non era al meglio delle condizioni fisiche, alle prese con problemi di forza al braccio destro per la caduta rimediata nelle qualifiche in Russia, e uno stato febbrile. Cairoli è comunque riuscito a difendersi nella manche di qualifica, chiusa al dodicesimo posto, mentre in gara-1, dopo una splendida partenza, ha tenuto la testa della corsa per i primi sei giri ma ha poi calato il ritmo nel finale, riuscendo a restare con i primi e a chiudere in terza posizione. In gara-2, ancora autore di una buona partenza, Cairoli era quarto nel secondo giro quando è incappato in una rovinosa caduta in un salto.

“Spalla lussata, e non c’era neanche il medico”

Per come stavo messo, chiudere in terza posizione gara-1 è stato positivo – ammette Caroli che, con lo zero della seconda manche, vede il rivale Tim Gajser (Honda) allungare il suo vantaggio in classifica a 33 punti – . Poi, in gara-2, anche se non ero al 100% delle condizioni, ho cercato di andare subito all’attacco.  Purtroppo, il problema al braccio si è fatto sentire: non era reattivo come volevo e mi sono un po’ incartato prima del salto. La moto mi ha sbalzato e quando mi sono alzato, avevo la spalla lussata. E mi sono dovuto ritirare”.

Ho sentito il dolore forte – racconta il campione di Patti che, nelle sue Instagram Stories, rivela un brutto retroscena una volta raggiunta l’infermeria del circuito. “Quando sono arrivato al medical center non c’era il dottore, e ho aspettato molto tempo con la spalla fuori. È stata una nota negativa, sono cose che non dovrebbero capitare”. Non ancora noti i tempi di recupero. “In settimana farò altri controlli e cercheremo di vedere come siamo messi con il problema e quanto tempo di recupero ci vorrà. Spero di rientrare presto, se possibile in Germania. Non voglio affatto mollare”.