Charles Leclerc
in foto: Charles Leclerc

Dopo quattro stagioni la Ferrari si presenterà al via della nuova stagione di Formula 1 con una coppa di piloti inedita: se la scuderia di Maranello ha deciso di confermare Sebastian Vettel, reduce da una stagione non troppo brillante ma chiusa comunque al secondo posto dietro Lewis Hamilton, la vera novità a rappresentata da Charles Leclerc che prenderà il posto di Kimi Raikkonen, lasciato libero di accasarsi all'Alfa Romeo Racing.

Il manager di Leclerc pronto a scommettere su di lui

Una promozione, quella del giovane monegasco, prodotto dell'Academy del Cavallino, arrivata dopo il buon anno con la Sauber dove è riuscito, seppur con una macchina non certo in grado di lottare per le posizioni di vertice, a mostrare il proprio talento. Un predestinato Leclerc che in molti individuano già come il pilota del futuro; un parere condiviso dal suo manager, Nicolas Todt, che scommette sul proprio assistito:

Charles finora non è mai salito sul podio perché non ha avuto la macchina che glielo consentisse. Quando l’avrà sarà campione del mondo nel giro di qualche anno: ne sono convinto – sono state le sue parole al Corriere dello Sport -. Leclerc va alla Ferrari per imparare e ottenere risultati: due cose assolutamente compatibili. Non dimentichiamo che ha alle spalle solo 21 Gp, Vettel più di duecento ed è un quattro volte campione del mondo. Dovrà tenere i piedi per terra, e io dovrò aiutarlo in questo; lui lavora bene, è super veloce, sbaglia pochissimo. Ha solo 21 anni e dovrà gestire la delusione della sconfitta, cosa che lui prova anche quando arriva secondo. Charles si pone sempre obiettivi molto alti, ma non sarà un problema, ci scommetto.

Il pensiero su Mick Schumacher

Sarà la prima stagione, per il monegasco, in Ferrari; un ruolo non certo semplice il suo, ma Leclerc sembra avere la stoffa del campione così come un altro degli assistiti di Nicolas Todt, quel Mick Schumacher appena entrato a far parte della grande famiglia del Cavallino e che nel 2019 correrà in Formula 2 con il team Prema. Ancora troppo presto per parlare di Formula 1, ma il giovane tedesco, con la vittoria nell'Euro Formula 3, ha dimostrato di possedere tutte le carte per ripercorrere, almeno in parte, la strada tracciata dal padre: "Chiedete in qualsiasi angolo del mondo se sanno chi sia Schumacher e vi sapranno rispondere. Se poi abbini quel nome alla parola Ferrari è una cosa assolutamente speciale. L'approdo di Mick in F1 sarebbe straordinario non solo per la sua famiglia, ma per lo sport, per la Ferrari, per i tifosi. Questo amplifica le attese ma il nome non rende veloce e lui il suo futuro dovrà costruirselo" ha concluso Todt.

Mattia Binotto e Mick Schumacher – Ferrari
in foto: Mattia Binotto e Mick Schumacher – Ferrari