La figura di Sergio Marchionne è stata senza dubbio una delle più influenti degli ultimi anni nel panorama automobilistico mondiale: a lui, infatti, si devono il successo di Fca e la rinascita sportiva della Ferrari, capace di tornare a lottare per il mondiale di Formula 1 dopo anni bui. Meriti, quelli che vengono riconosciuti al manager italo-canadese, che sono sotto gli occhi di tutti e che, al Salone di Ginevra, sono valsi l'assegnazione del premio "World Car Person of The Year 2019" al presidente della Rossa scomparso lo scorso luglio.

L’amministratore delegato Fca, Sergio Marchionne
in foto: L’amministratore delegato Fca, Sergio Marchionne

Una carriera, quella di Sergio Marchionne, che lo ha visto rivestire cariche importanti tra le quali quella di presidente Ferrari e Amministratore Delegato di Fca. Nel 2011 era stato inserito dal periodico statunitense "Time" nell'elenco delle cento persone più influenti del mondo classificandosi 51esimo e adesso, a distanza di 7 mesi dalla sua prematura scomparsa, ecco un altro premio importante che lo fa entrare ancora di più tra le figure storiche dell'automobilismo. A Marchionne la giuria, composta da 80 giornalisti di diverse nazionalità, ha riconosciuto grandissimo lavoro svolto con Fca e per le tante innovazioni messe in campo durante gli anni di leadership a Torino.

Mike Manley a ritirare il premio per lui

A ritirare il premio per lui c'era il suo successore nel gruppo Fca, Mike Manley, che ha speso belle parole per l'amico scomparso: "E’ un onore per me ricevere questo riconoscimento postumo da parte della giuria del World Car Awards a Sergio Marchionne. Non era per la luci della ribalta, preferiva stare al servizio della compagnia che ha servito per 14 anni, alla guida di un team pronto a raccogliere la sua eredità. Accetto questo premio alla sua memoria con estrema gratitudine" ha detto. Un riconoscimento, quello assegnato al Salone di Ginevra, che anticipa l'entrata nell'Automotive Hall of Fame da parte di Marchionne, ennesimo gesto da parte del mondo automobilistico per ricordare una delle figure più importanti nella storia a quattro ruote