Insieme, sul secondo gradino del podio, in una giornata dai tanti significati all’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico. Il team Germany formato da Sebastian Vettel e Mick Schumacher, la coppia più attesa della Race of Champions 2019, ha sfiorato il trionfo nella Nations Cup che è invece andato al team Nordic formato dal danese Tom Kristensen e dallo svedese Johan Kristofferson. Il duo scandinavo ha sconfitto nella finalissima Vettel-Schumacher, avendo la meglio nel tie-break con Kristensen ai danni di Schumi jr.

Da sinistra, Mick Schumacher, 19 anni, con Sebastian Vettel, 31, alla Corsa dei Campioni / ROC
in foto: Da sinistra, Mick Schumacher, 19 anni, con Sebastian Vettel, 31, alla Corsa dei Campioni / ROC

Vittoria sfumata all’ultimo atto nonostante il quattro volte campione del mondo di Formula 1 in forza alla Ferrari e il campione in carica dell’Europeo di Formula 3 – alla prima uscita da ferrarista – abbiano regalato spettacolo, disputando un ottimo cammino nella competizione a squadre. Il team Germany puntava al nono sigillo ma la sfida finale si è decisa per otto decimi al termine di una giornata scandita dall’annuncio dell’ingaggio di Schumi Jr da parte della Ferrari Driver Academy, il programma giovani piloti del Cavallino a cui il figlio del sette volte campione del mondo Michael lega il proprio nome segnando l’inizio di un nuovo capitolo nella sua carriera.

Seb: "Michael sarebbe orgoglioso di Mick"

È mancata la ciliegina sulla torta ma “non è mai stato facile arrivare fino in fondo alla Race of Champions” ha detto Vettel. “Mick e io possiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. È stato speciale averlo come compagno di squadra. Non c’è da vergognarsi nel perdere contro Tom e Johan, piloti di classe mondiale che erano un po’ troppo veloci. In finale ho avuto un buon feeling con la vettura del Rallycross, ma Tom è stato più veloce”. Nelle parole di Vettel non è mancato un pensiero per Michael con cui Seb ha vinto per ben sei volte la competizione: “Ricordo la mia prima apparizione nella Race Of Champions e di aver guidato con Michael. Sappiamo tutti che sarebbe stato speciale avere Michael qui ad assistere alla performance di Mick, ma sono sicuro che sarebbe orgoglioso di suo figlio”.

Mick: "Esperienza speciale con Seb"

È stata una grande esperienza ed è stato speciale condividerla con Seb. Ha fatto un lavoro fantastico e senza di lui non saremmo arrivati alla finale – ha aggiunto Mick – . Abbiamo fatto bene, non abbastanza per ottenere la vittoria, ma il secondo posto non è male. C’è stato molto da fare, ma sono stato felice di aver battagliato contro alcuni piloti leggendari fino alla finale”. Durante una gara contro Helio Castroneves, Schumi Jr ha impressionato, sconfiggendo il tre volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis nella seminifinale con il team Brazil. Sulla RX Superlite “ho preso a bordo come passeggero mia sorella Gina – ha raccontato il Mick – Immagino che mi abbia portato un po’ di fortuna perché ho vinto, sono stato felice di vincere anche con lei. Ora possiamo concentrare l’attenzione sulla gara dei campioni”. L’appuntamento è per domenica 20 gennaio alle ore 13 locali, le 20 in Italia, quando i piloti lotteranno in sfide individuali per conquistare il titolo di Campione dei Campioni.