Romano Fenati / Getty Images
in foto: Romano Fenati / Getty Images

La notizia del ritorno di Romano Fenati nel Motomondiale dopo la vicenda che lo ha visto protagonista nel Gp di Misano della Moto2 è destinata a far discutere. La pinzata di freno nei confronti del rivale Stefano Manzi è stata aspramente criticata e sanzionata dalla FIM, che lo squalificato fino alla fine della stagione, e dalla FMI che lo ha sospeso dalle attività federali, ritirandogli la licenza di guida fino al 21 febbraio. Una pena, quest’ultima, ridotta di un terzo dopo il patteggiamento dello scorso 29 ottobre ma che, in ogni caso, non ha alcun effetto sull’eventuale sua partecipazione ai test e al campionato del mondo della prossima stagione che – secondo quanto riportato da Sky Sport MotoGP nella serata di lunedì – arriverebbe in Moto3 con il team Snipers, la stessa squadra che dopo il fattaccio lo ha licenziato. Un’indiscrezione che ha fatto rapidamente il giro del web, salvo non trovare tutte le conferme del caso.

Fenati riparte da ‘zero'

Secondo quanto risulta a Fanpage.it per Romano Fenati verrebbe creata una nuova struttura sportiva con il supporto dello sponsor Octo telematics (lo stesso che fino al 2017 ha dato il nome al team Ducati Pramac in MotoGP). La squadra avrà sede a Roma e si chiamerà team 0 (zero). “Un segno tangibile della volontà di Romano di voler voltare pagina, azzerando completamente quello che è stato il suo passato – racconta una fonte vicina al management dell’ascolano – . La volontà è quella di ripartire, per così dire, da zero, dalle macerie di un episodio sgradevole verso un nuovo percorso che darà a Fenati l’occasione di rifarsi e ricostruire una carriera al vertice, visto il talento che nessuno gli nega.

Un taglio con il passato dimostrato dalla volontà di Fenati di lasciare la sua Ascoli Piceno per trasferirsi nella capitale anche per avere la pista di Vallelunga come punto di riferimento degli allenamenti. Quasi sicuramente, la nuova squadra debutterà in Moto3 con la Honda, moto con cui Fenati ha corso nel 2017, anche se resta aperta una piccola finestra di un ritorno in Moto2 dove – nel caso dovesse liberarsi un posto – tornerebbe a correre a tempo pieno.