Romano Fenati, 22 anni
in foto: Romano Fenati, 22 anni

Romano Fenati resta al centro delle polemiche. Questa volta non per la pinzata di freno nei confronti di Stefano Manzi o per la litigata con la Polizia in autostrada, ma per un premio che il Coni provinciale di Ascoli Piceno ha deciso di assegnare al pilota ascolano per il 2° posto nel mondiale Moto3 del 2017. La premiazione, prevista per il 5 dicembre all’Auditorium di San Benedetto del Tronto, ha fatto molto discutere, tanto che nella giornata di giovedì tanti sostenitori della Samb, acerrima rivale dell’Ascoli sui campi di calcio, si sono lamentati sui social, promettendo una manifestazione di protesta dall’esterno dell’auditorium.

Premio annullato per la protesta dei tifosi della Samb

Secondo quanto ricostruito da Il Resto del Carlino, il tam tam che si è scatenato su Facebook ha convinto l’Amministrazione di San Benedetto a contattare il Coni. “Alcuni amministratori del Comune di San Benedetto ci hanno suggerito di evitare la premiazione di Fenati – ha detto il delegato provinciale del Coni, Armando De Vincentis – e per ragioni di ordine pubblico ci è parso opportuno annullare l’invito al pilota. Lo premieremo comunque, ma in un’altra circostanza”. Che dovrebbe essere quella del Galà dello Sport, l’11 dicembre al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Un ripensamento, quello del Coni, che in ogni caso non riguarda la decisione di assegnare un riconoscimento per meriti sportivi al 22enne pilota, un premio per cui, al di là del campanilismo tra le due città, in tanti si sono detti sdegnati. “Vorrei precisare che i premi che verranno assegnati sono riferiti alle ultime due stagioni e Fenati nel 2017 è stato vicecampione del mondo nella Moto3 – ha aggiunto il delegato provinciale del Coni –. Inoltre, stiamo parlando di un ragazzo che, nonostante gli errori commessi, è un talento nella sua disciplina sportiva e dobbiamo aiutarlo a crescere. Deve maturare, è ancora molto giovane, e dobbiamo stare tutti al suo fianco. Adesso basta a colpevolizzarlo per ogni cosa che fa”.

In effetti, gli ultimi mesi di Fenati sono stati molto movimentati. Prima il brutto gesto nella gara della Moto2 a Misano, poi la squalifica fino al 31 dicembre inflitta dalla Federazione Internazionale del Motociclismo (Fim), la sospensione della licenza della Federazione Motociclistica Italiana (Fmi) fino al 21 febbraio e la recente lite con la Polizia che lo ha denunciato dopo un eccesso di velocità con annesso diverbio. Giorni difficili, in parte moderati dalla conferma del suo ritorno nel mondiale Moto3 con il team 0, la nuova struttura messa insieme dal team Snipers, la stessa squadra che lo aveva licenziato dopo il fattaccio di Misano. L’impressione è però quella che, visto l’accanimento nei suoi confronti, per Fenati sia diventato davvero impossibile sfuggire alle critiche dei social. “Sono stato troppo a lungo nell’occhio del ciclone per non essere considerato un’occasione di comunicazione per chiunque” ha scritto lo stesso Fenati in uno dei suoi ultimi post – Qualsiasi cosa io faccia, adesso devo stare attentissimo”.