Michael Schumacher ha appena festeggiato i 50 anni, ma la sua vita è cambiata in maniera radicale dal 2013: era il 29 dicembre, infatti, quando la caduta sulle nevi di Meribel ha stravolto l'esistenza del sette volte campione del mondo e della sua famiglia, costringendola a un calvario che non sembra conoscere fine.

Ross Brawn con Michael Schumacher ai tempi della Ferrari
in foto: Ross Brawn con Michael Schumacher ai tempi della Ferrari

Ross Brawn non perde la speranza

Le ultime indiscrezioni della stampa britannica, mai confermate dalla famiglia, parlano di un leggero miglioramento con il tedesco non più costretto a letto dai macchinari, ma capace, seppur aiutato, di spostarsi all'interno della sua villa sempre assistito da un'equipe di medici specializzati che ne segue il recupero fin dalle dimissioni dall'ospedale. Pochissimi coloro che sanno realmente quali sono le condizioni dell'ex pilota della Ferrari; tra gli amici più fidati c'è Ross Brawn, ex uomo di punta della Rossa che in una intervista alla BBC ha ammesso di non aver perso le speranze in un miglioramento di Schumacher.

Siamo tutti ottimisti sulla ricerca di soluzioni in futuro e ci sarà un tempo in cui le cose andranno avanti per Michael – ha detto il manager -. Sono una famiglia formidabile e supportano Schumacher; la moglie Corinna lo ha aiuta molto, non hanno mai smesso di sostenerlo e sono convinti che si troveranno delle soluzioni. Per loro è molto difficile, la famiglia vuole mantenere la privacy e io li rispetto.

Ross Brawn, nonostante siano ormai passati 5 anni dal terribile incidente capitato a Michael Schumacher, non perde le speranze di rivedere il proprio amico tornare quello di un tempo: in futuro la medicina e le cure alle quali viene sottoposto giornalmente il campione tedesco potrebbero avere effetti positivi portando a un miglioramento delle sue condizioni di salute: una notizia che tutti gli appassionati aspettano con ansia e che significherebbe mettere fine all'incubo iniziato il 29 dicembre 2013 e del quale, almeno per il momento, non si vede la fine.