Bel weekend, era giusto correre” dice Valentino Rossi che ad Aragon ha fatto sognare l’impresa, battendosi come un leone contro chiunque per difendere un quinto posto impensabile fino alla settimana prima. La frattura di tibia e perone non ha impedito di portare a casa un risultato “incredibile”, come detto anche dal suo telemetrista, Matteo Flamigni, l’ingegnere con lui dal 2004.

Niente terapia iperbarica né infiltrazioni.

Rossi l’extraterrestre che l’ultima volta che si era fratturato tibia e perone della gamba destra era stato nel 2010, nella caduta in prova al Mugello. In quell’occasione il pesarese saltò il Gran premio d’Italia e altre tre gare, rientrando al Sachsenring a 43 giorni dall’incidente, anche allora con le stampelle. Questa volta, però, la frattura era scomposta ma non esposta e questo ha dato un’accelerata verso il ritorno in pista. Mostrata anche la gamba agli scettici, Rossi ha chiarito un altro dubbio riguardo alla camera iperbarica, terapia cui si era sottoposto dopo l'infortunio di sette anni fa.

Nel 2010 l’avevo fatta perché mi era stato detto che questa terapia avrebbe ridotto la probabilità di un'infezione. In quel momento avevo una frattura scomposta, questa volta no. È stato un trattamento importante allora. Sette anni fa si diceva che anche questa camera avrebbe accelerato la guarigione dell'osso. Nel frattempo questa teoria è stata smentita e per questo ho rinunciato. Sono stato contento perché in quella camera non c’è un buon feeling, non la raccomando a nessuno – ha detto Valentino Rossi a Speedweek.

Nei 24 giorni dall’infortunio e dall’intervento, le condizioni del campione di Tavullia sono andate progressivamente migliorando e durante il fine settimana non è stato necessario il ricorso a nessun trattamento in particolare. Rossi è stato sottoposto “ad un trattamento antinfiammatorio e fisioterapico” ha spiegato il dott. Angel Charte, responsabile medico della MotoGp insieme al dott. Xavier Mir, allo spagnolo As. “Non è stata necessaria alcuna infiltrazione. Valentino non ha avuto mai infiltrazioni durante il weekend. Andrà sempre meglio, i risultati ottenuti in questo fine settimana sono evidenti”.

in foto: Valentino Rossi, 38 anni / GettyImages

Vale: “Se stavo bene era podio”.

Valentino non è certo il primo pilota a ottenere un grande risultato da fratturato ma il terzo posto in griglia e il quinto in gara sono un risultato assolutamente imprevedibile. “La distanza della gara è già abbastanza faticosa se sei in forma. E naturalmente negli ultimi sette e otto giri ho sofferto. – racconta Rossi – La tabella diceva che avevo quattro avversari dietro e li vedevo anche sui maxi schermi, ho pensato che se mollavo sarei finito decimo. Così ho fatto tutto quello che potevo per portare a casa il miglior risultato possibile. Alla fine ero davvero stanco”.

Questo infortunio mi ha infastidito fin dal primo giorno – ha aggiunto Valentino – Innanzitutto perché non mi ha permesso di correre la gara di Misano e poi perché ha ridotto a quasi zero le possibilità di titolo. Senza questo infortunio avrei potuto lottare fino alla fine del campionato. A Silverstone ero in buona forma … Ma, come si dice, ‘Shit happens'. Ora però sono felice di essere tornato e sono anche felice di poter fare una normale vita quotidiana, perché dopo 24 giorni posso muovermi, posso fare le mie cose. E questo è importante”

Se fossi stato in forma, sarei stato sul podio. Ero a pochi secondi ma la seconda metà della gara per noi rimane un problema. Al momento, Ducati e Honda sono migliori in questo. Dobbiamo lavorare. In campionato Marc ha fatto un importante passo in avanti per il titolo e sembra che dopo il test di Brno le prestazioni della Honda sianocresciute. Marc ha vinto a Brno, secondo a Spielberg, e a Silverstone era molto forte, ma gli si è rotto il motore. Ha vinto a Misano e qui in Aragon… credo che sarà molto difficile per gli avversari”.