Chaz Davies – Getty
in foto: Chaz Davies – Getty

Il Mondiale Superbike diventa ancora più interessante, perché, dopo il dominio assoluto di Rea nella scorsa stagione, e dopo l’avvio che aveva dato l’impressione di avere un campionato già deciso in partenza, è arrivata la Ducati. Già perché Chaz Davies nel week-end al MotorLand di Aragón si è riconfermato sovrano della pista, dopo le vittorie ottenute con BMW e dopo aver fatto registrare la prima vittoria nella storia della Panigale. Una Panigale che ormai fa paura ai plurifrazionati motori giapponesi, e che ha saputo fare la differenza non solo nel misto, ma anche sul lungo rettilineo spagnolo. Chaz Davies perfettamente e suo agio sulla Panigale R, rinnovata nel sistema di scarico, non ha sbagliato nulla e la doppietta ottenuta nel terzo round stagionale riapre molteplici scenari nella corsa all’iride 2016.

Ducati al top, tensione Kawasaki

Le Kawasaki soffrono, forse maggiormente per il clima non proprio rilassato all’interno del team. Rea e Sykes non si piacciono e soffrono entrambi il talento del proprio compagno. Questo si traduce in un certo nervosismo in pista con qualche errore e qualche forzatura nei sorpassi. Sykes forse esce meglio dalla situazione, perché dopo un 2015 passato troppo all’ombra di Rea, ha ritrovato il carattere e la volontà di tornare a lottare per posizioni a lui più consone. E di questo Jonathan Rea soffre. Perché nell’arco dell’intero week-end, nonostante il secondo posto in Gara 1, è parso meno concentrato e rilassato di Sykes. Il mondiale è ancora lungo, ma la sorpresa Ducati regala un motivo in più per seguire con interesse un campionato che sembrava già deciso nel colore del verde-nero delle ZX-10R. Chaz Davies re di Aragón, mentre Davide Giugliano soffre ancora, con una seconda gara che prima lo vede in lotta per la quarta posizione, poi lo vede calare vistosamente a centro gara per poi tornare a girare con il passo dei primi nel finale, riuscendo a strappare la sesta posizione nel finale a VD Mark. Le Honda qua hanno sofferto e sia il giovane olandese che Hayden archiviano il round spagnolo con un bilancio negativo. Bene le Aprilia: le RSV4 affidate al Team Iodaracing anche oggi portano un pilota nel top-ten, con Alex De Angelis ottavo, mentre Savadori chiude 11esimo. Gli spagnoli in casa festeggiano con Forés, quarto, e Torres, quinto.

Gara 2: cavalcata solitaria di Davies

Kawasaki subito in testa, con Rea che recupera dalla seconda fila, sfilando in staccata le Yamaha di Guintoli e Lowes, mentre Tom Sykes prende un piccolo margine. Chaz Davies ci mette veramente poco a prendere il posteriore di Rea e a passarlo in staccata, lanciandosi già nel primo giro alla caccia di Sykes. La Ducati passa al comando con un sorpasso in percorrenza dell’ultima curva, al termine del secondo giro. Davide Giugliano tiene la quarta posizione, con un piccolo margine su Forés e VD Mark, ma poi è vittima di un crollo che lo vede retrocedere in fretta fino all’ottava posizione. Jonathan Rea sembra voler forzare l’attacco su Sykes, ma poi rallenta il passo in attesa del finale di gara. A metà gara Rea passa in seconda posizione, mentre il distacco di Davies pare ormai incolmabile. La cavalcata solitaria della Ducati numero 7 sposta l’attenzione al duello nelle retrovie tra VD Mark e Torres per la quinta posizione, mentre le Aprilia di Savadori e De Angelis transitano in nona e decima posizione. A quattro giri dal termine errore di Rea nella staccata alla prima curva, con il Campione del Mondo in carica che finisce fuori traettoria e lascia sfilare Sykes in seconda posizione. Le posizioni non cambiano e sotto la bandiera a scacchi Davies firma la doppietta dopo il successo in Gara 1, mentre le Kawasaki invertono le posizioni sul podio, con Sykes e Rea nell’ordine.