Laverty in ospedale a Bangkok / Twitter
in foto: Laverty in ospedale a Bangkok / Twitter

Domenica a Buriram, durante gara-2 della Superbike non sono mancati attimi di paura. Per alcuni istanti, da quando al quinto giro Eugene Laverty è stato travolto dalla MV Agusta di Jordi Torres, si è temuto per le condizioni del pilota nordirlandese. Lo spagnolo non ha potuto nulla per evitare il collega che alla curva 6 gli è scivolato davanti, ritrovandosi in piena traiettoria. Non ci sono video dell’incidente ma, nella dinamica, l’impatto avrebbe ricordato il tragico incidente di Marco Simoncelli a Sepang. Nei primi attimi Laverty è rimasto immobile a terra, senza sensibilità alle gambe. Immediatamente soccorso al centro medico, i primi controlli hanno scongiurato il peggio, tanto che il pilota nordirlandese è riuscito a ritrovare la mobilità articolare.

Laverty operato dopo l’incidente in Thailandia

Trasportato all’ospedale di Buriram, Laverty è stato trasferito in elisoccorso a Bangkok lunedì, dove ulteriori accertamenti hanno confermato le due fratture al bacino che guariranno senza intervento chirurgico. Tuttavia, fa sapere il team in una nota, Laverty ha dovuto sottoporsi a una piccola operazione per ridurre alcune lesioni interne riportate nell’incidente. Il pilota nordirlandese rimane ottimista e sta già lavorando con l’obiettivo di tornare sulla sua RSV4 RF nel minor tempo possibile, probabilmente in occasione del suo round di casa, a Donington Park, a fine maggio.

Salta i prossimi tre round

Se i tempi di recupero saranno confermati, vorrà dire che Laverty dovrà dire addio ai prossimi tre round del mondiale. “Sono ovviamente molto deluso dal fatto che sarò costretto a perdere alcune gare già in questa fase della stagione, ma mi considero fortunato che le mie ferite non siano peggiori” ha dichiarato Laverty. “La paura iniziale di essere rimasto a terra e non riuscire a muovere le gambe era qualcosa che non avevo mai provato prima. Sono molto fortunato ad avere un gruppo fantastico di persone intorno a me, da mia moglie Pippa – Phillippa Morson, ndr – a mio ​​fratello John che ha reagito in modo fantastico durante le ore chiave dopo l'incidente, e l'intera squadra di Milwaukee Aprilia che mi è stata vicino in ospedale per assicurarsi che io era in buone mani. A causa delle lesioni interne sarò limitato nel primo mese di recupero, ma in seguito potrò spingere forte per assicurarmi che il mio bacino guarisca. L’obiettivo è  tornare in sella nella mia gara casa, Donington Park”.