Ayrton Senna e Michael Schumacher rappresentano due dei più grandi piloti della Formula 1: praticamente impossibili paragonarli, diversi in quasi tutto a partire dal mondo di vivere le corse fino all'approccio in pista. Ad unirli, però, un talento smisurato che, ancora oggi, divide tifosi e addetti ai lavori su quale sia stato il più forte di tutti i tempi. I due si sono appena incrociati in pista quando il tedesco era un giovane rampante e senza paura in cerca del proprio spazio mentre il brasiliano era già un due volte campione del mondo e si apprestava a conquistare il terzo titolo.

I caschi dei due venduti all'asta

Il confronto in pista è durato poco a causa del drammatico incidente che ha visto Senna perdere la vita sulla pista di Imola, nel GP di San Marino, quando con la sua Williams finì contro il muro alla curva del Tamburello. Un incidente che privò la Formula 1 di uno dei suoi protagonisti più illustri; il duello tra i due, però, si è spostato dalle piste alle grandi aste dove, quando c'è un oggetto o addirittura una macchina guidata da uno dei due, i collezionisti fanno a gara. E' proprio questo il caso verificatosi all'asta da RM Sotheby's che proponeva i caschi indossati da entrambi: a spuntarla è stato quello del brasiliano, utilizzato nella stagione 1990 nella quale divenne campione del mondo, venduto per una cifra pari a 163mila euro mentre quello con il quale l'ex Ferrari scese in pista nel GP di Francia del 2005, è stato battuto per "appena" 63mila euro, una cifra inferiore di quasi un terzo rispetto a quanto speso da un facoltoso collezionista per aggiudicarsi quello di Senna.

Ayrton Senna e Michael Schumacher – Foto Twitter
in foto: Ayrton Senna e Michael Schumacher – Foto Twitter

Due icone del mondo della Formula 1, Senna e Schumacher, che a distanza di tanti anni fanno ancora sognare gli appassionati. Non è certo la prima volta che finiscono all'asta oggetti legati ai due grandi interpreti del mondo delle corse tanto che, in cima alle classifiche di vendita in un'asta, relative al mondo dei motori, ci sono due delle vetture più iconiche guidate da loro: la McLaren con la quale riuscì a conquistare il Gran Premio di Monaco del 1993 diventando così il pilota più vincente nella storia del Principato con ben 6 affermazioni, pagata da Bernie Ecclestone ben 4,1 milioni di euro, e la Ferrari F2001 con la quale Michael Schumacher divenne campione del mondo, venduta a un'asta di arte contemporanea per 7,5 milioni di dollari, equivalenti a poco più di 6 milioni di euro.