Honda X–ADV
in foto: Honda X–ADV

Honda a tutto campo per EICMA 2016. Il colosso nipponico ha la possibilità di soddisfare tutti i gusti degli appassionati e presenta la gamma forse più completa tra le case presenti al salone. Si parte dai piccoli scooter per arrivare alle grosse granturismo, passando per tanti settori interessanti, dal fuoristrada alle naked, dalle classiche alle custom. La regina dello stand è ovviamente la CBR 1000 RR, totalmente riprogettata, ma ad attirare l’attenzione è anche X-ADV, il nuovo concetto di scooter secondo Honda, che mette in produzione di serie il concept visto lo scorso anno. Tra le moto da gara, da sempre esposte nello stand Honda, torna la moto del Campione del Mondo Marquez, dopo la censura dello scorso anno a seguito dei fatti di Sepang.

X-ADV: la rivoluzione dello scooter

Evoca subito avventura, nonostante di fatto sarà utilizzato principalmente nel traffico urbano. Il nuovo X-ADV parte dall’Integra 750 e si sviluppa verso un utilizzo on-off, come un SUV a due ruote. La linea diventa spigolosa e richiama, per taglio fari e per le livree utilizzate, l’Africa Twin presentata lo scorso anno e subito divenuta una delle regine del mercato. Le sospensioni si allungano e nei teaser di presentazione lasciano immaginare una certa agilità nel fuoristrada. Belli i cerchi a raggi tangenziali, con la ruota anteriore da 17 pollici e la posteriore da 15. Il motore è un bicilindrico da 745 cc, con otto valvole, capace di sviluppare 55 cavalli a 6.250 giri. Buona la coppia di 68 Nm a 4.750 giri. Il cambio riprende la tecnologia DTC: sei marce sequenziale a doppia frizione che possono essere selezionate in manuale dal manubrio oppure in automatico.

CBR 1000RR: new generation

Ad Intermot di Colonia era stata presentata la nuova CBR 1000RR nelle versioni più corsaiole SP ed SP2. Ad EICMA arriva anche la Fireblade, a completare la gamma proponendosi come entry-level per il top delle supersportive della casa alata. Estetica immutata rispetto alle versioni top, con la differenza del telaio nero. Il quattro cilindri è capace di sprigionare 192 CV. Un incremento di 11 CV rispetto alla precedente versione, con un abbattimento del perso complessivo di 16 Kg. L’elettronica per il controllo della moto è importante, con controllo di trazione, controllo dell’impennata, freno motore regolabile, sistema per evitare il sollevamento della ruota posteriore, cornering ABS, quattro mappature per una guida in tutte le situazioni. Rispetto alle più appetitose SP ed SP2 il comparto sospensioni e freni si contiene con unità Showa all’anteriore ed al posteriore e con pinze Tokiko. La regina dello stand rimane comunque la versione SP2, base di partenza del modello che sfiderà le concorrenti nella corsa al prossimo titolo SBK.

Honda CBR 1000RR SP2
in foto: Honda CBR 1000RR SP2

Honda CRF 250 Rally: per sentirsi alla Dakar

Opposta alla maxi ipersportiva, ecco la piccola fuoristrada CRF 250 Rally. Un prodotto interessante, per versatilità, facilità di utilizzo ed economia di esercizio. Bellissima l’estetica della moto, che riprende fedelmente le linee delle moto ufficiali HRC impiegate nei Rally Raid, Dakar in primis. La base da cui deriva è la piccola CRF 250L, ma tutte le sovrastrutture sono nuove. Il serbatoio, nonostante l’apparenza, contiene solo 10,1 litri, ma quello che sorprende sono i consumi altamente contenuti, dichiarati in 33,3 Km/l. Il motore è un tranquillo monocilindrico raffreddato a liquido, capace di 24,8 CV. La forcella anteriore porta l’escursione a 265 mm, con un’altezza sella di 895mm. L’ergonomia in sella è ottima, come su tutti i modelli Honda. La moto è stretta tra le gambe e la triangolazione sella-manubrio-pedane risulta perfetta. La piega del manubrio e la sua altezza consentono una posizione corretta anche nella guida in piedi, tipica dell’utilizzo in fuoristrada.

Honda CRF 250 Rally
in foto: Honda CRF 250 Rally

CB 1000: maxi dal sapore retrò

Linea classica e motore muscoloso per la maxi naked che richiama le linee delle mitiche Four degli anni ’70. Due le versioni proposte, EX ed RS. La seconda risulta sicuramente la più desiderata, con elementi in chiave sportiva come i cerchi in alluminio a razze al posto dei raggi, gli ammortizzatori posteriori con serbatoi separati, la forcella Showa da 43mm e le pinze freno radiale. Belle le colorazioni con serbatoio rosso scuro metallizzato oppure nero, impreziosito da grafiche lineari a basso contrasto.