Alvaro Bautista
in foto: Alvaro Bautista

Il record era già suo, seppur in coabitazione con Neil Hodgson, ma Alvaro Bautista voleva scrivere la storia: il pilota della Ducati, nella prima gara di Assen – rimandata a causa del maltempo -, ci è riuscito mettendo a segno la decima vittoria in altrettante gare dall'inizio della stagione diventando così il primo nella storia della Superbike a riuscirci. A nulla è servita la decisione della Fim che ha aggiornato il limite di giri al minuto consentito, diminuendo quelli della Panigale V4R, con Bautista che si è aggiudicato Gara-1 davanti a Jonathan Rea e a Michael van der Mark.

Una gara, quella vissuta dallo spagnolo, da assoluto dominatore: scattato dalla pole position, Bautista ha dominato dalla prima curva anche ad Assen, il tracciato su cui l’inseguitore Jonathan Rea era convinto di poter tornare alla vittoria riaprendo così il discorso mondiale. Per il campione del mondo in carica, invece, non c'è stato nulal da fare con lo spagnolo che è riuscito a scappare fin da subito lasciando agli avversari solo la possibilità di osservare da lontano il codone della Ducati. Neanche la scelta gomme, con una mescola più dura, ha pagato per il nordirlandese che si è dovuto accontentare dell'ennesimo secondo posto davanti a van der Mark, 3° alla bandiera a scacchi mentre l'altra Ducati di Chaz Davies ha chiuso con il 7° tempo, segno evidente del fatto che, in questo momento, è Bautista il pilota più dominante della categoria.

La Ducati, grazie allo spagnolo, continua quindi ad essere imbattuta sfatando un tabù che durava dal 2012, anno in cui era stato il francese Sylvain Guintoli a portare la Rossa davanti a tutti sul tracciato olandese. Oltre al record, Bautista è riuscito anche ad allargare ulteriormente la forbice tra lui e Rea: adesso sono 211 i punti dello spagnolo contro i 167 del campione in carica, un margine di 44 punti che permette alla casa di Borgo Panigale e all'ex MotoGP di dormire sonni decisamente tranquilli. La Superbike ha trovato un nuovo padrone e risponde al nome di Alvaro Bautista.