Uno dei nodi della discussione sullo scongelamento delle power unit per la stagione 2015 è stato sicuramente il costo dei nuovi propulsori. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, è stato uno dei veri e propri nodi da sciogliere. A farne le spese, nell'ultima parte del campionato 2014, sono state la Caterham e la Marussia, mentre altre scuderie, che non navigano in acque tranquille, hanno fatto sapere che era il momento di apportare qualche cambiamento al regolamento. Anche tra i team maggiori c'è stato chi ha fatto sentire la propria voce chiedendo una revisione delle spese. Su tutte Red Bull e Ferrari. Adesso la questione power unit sembra risolta dopo la lettera che Charlie Whiting ha inviato alle scuderie e non è più previsto il congelamento prima dell'esordio di Melbourne. L'unica eccezione è stata fatta per la McLaren Honda che dovrà presentare il suo propulsore entro la fine di febbraio.

Taffin: "In sei o sette anni i costi si abbatteranno"

A parlare dei costi delle nuove power unit c'ha pensato Remi Taffin. L'ingegnere capo della Renault F1 Sport, ha affermato che i costi sostenuti dalle scuderie si ammortizzeranno nel medio termine. Per Taffin il prezzo delle power unit non resterà elevato per molto tempo: "Non stiamo valutando il quadro nella sua interezza. In sei o sette anni i costi si abbatteranno, ma tutti sono concentrati sul primo anno di utilizzo, che certamente è stato il più dispendioso".