Tesla fa causa a un ex dipendente per aver hackerato i sistemi informatici della sua casa automobilistica e rubato segreti aziendali. L’azione legale depositata mercoledì scorso fa seguito alla denuncia pubblica del ceo Elon Musk che nei giorni scorsi aveva parlato di un ‘sabotatore’ all’interno della società.

Tesla denuncia ex dipendente, ha rubato i dati

Tripp, 40 anni, ex ingegnere di processo che lavorava alla Gigafactory in Nevada, avrebbe trafugato illegalmente dati riservati e reso dichiarazioni false. Secondo quanto riporta la Cnbc, i dati includerebbero “dozzine di foto riservate e un video dei sistemi di produzione Tesla”. Tesla sostiene inoltre che Tripp abbia scritto un codice informatico per esportare periodicamente i dati a persone esterne dell’azienda. L’ex dipendente è inoltre accusato di aver mentito ai media, ai quali avrebbe detto che Tesla usava batterie perforate su alcune Model 3.

Polemiche per gli incidenti

La causa si aggiunge a un periodo di forti polemiche per i diversi incidenti che hanno coinvolto le auto elettriche della casa automobilistica, l’ultimo sabato scorso, finito al centro dell'attenzione pubblica dopo che una Model S ha preso fuoco nel traffico di Los Angeles. L’auto era del regista britannico Michael Morris che si trovava a bordo insieme alla moglie e nota attrice Mary Cormack, usciti fortunatamente illesi dall’incendio. Tesla, che si sta avvicinando alla scadenza critica per dimostrare di poter raggiungere un obiettivo a lungo termine: costruire 5.000 Model 3 alla settimana, al tempo stesso la scorsa settimana ha annunciato un taglio del 9% della sua forza lavoro. Non è la prima volta che Musk solleva sospetti di sabotaggio in una sua azienda e già nel 2016, dopo che un razzo SpaceX esplose durante un rifornimento prima di un test, era stata esaminata la possibilità di sabotaggio.