Era il 14 giugno del 2009 quando, sul circuito di Montmelò, Valentino Rossi ci regalava una delle battaglie più emozionanti e spettacolari della sua carriera. Un GP di Catalunya che è ancora ben impresso nella mente degli appassionati per la lotta fraticida con l’ex compagno di squadra Jorge Lorenzo ma che, alla vigilia del weekend catalano che quest’anno capita nello stesso fine settimana di dieci anni fa, non ha ancora trovato spazio tra le dichiarazioni del Dottore, travolto dal difficile momento della Yamaha. “Nemmeno più il tempo dei ricordi” fa notare qualche spietato collega, eppure di quelle manovre da manuale e di sorpassi al limite, come quello all’ultima curva dell’ultimo giro, si è detto e scritto di tutto. Fiumi e fiumi di inchiostro, anche da parte dello stesso Valentino che l’ha sempre inserita tra le migliori gare della sua carriera.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo al traguardo del Gp di Catalunya 2009 / Getty
in foto: Valentino Rossi e Jorge Lorenzo al traguardo del Gp di Catalunya 2009 / Getty

A due curve dalla fine, pensavo che fosse andata, ma c’era ancora una piccola possibilità, proprio all’ultima curva, ma era veramente un azzardo – scriveva proprio Rossi dopo il GP di Barcellona, nell’insolita veste di giornalista che in quegli anni pubblicava il suo diario su Gazzetta dello Sport – . Lo sapevo da due anni, quando sorpassai Stoner nello stesso punto. Ma quella volta non era l’ultimo giro”.

Questa la ricostruzione cristallina di un sorpasso che “devo ammetterlo, l’ho inventato dove sembrava impossibile – metteva nero su bianco il pesarese – . Difficile credere che a 180 all’ora si possa mettere la moto in 35 centimetri, e tenerla lì, alla corda, senza uscire largo. Anch’io ho fatto fatica a crederlo, quando l’ho rivisto in tv. Il segreto? Beh, non ci sono segreti… anzi, l’ultimo ritocco nel warm up mi ha permesso di essere velocissimo nelle due curve precedenti e poter tentare l’attacco”.

da sinistra, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e Casey Stoner sul podio del Montmelò / Getty
in foto: da sinistra, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e Casey Stoner sul podio del Montmelò / Getty

Una battaglia epocale che gli ha consegnato la 99esima vittoria in carriera, proprio come il numero di gara sulla carena del maiorchino. “Allora, se è vero che questa è stata una gara epocale, come ho letto sui giornali, devo fare i complimenti a Lorenzo, perché è stato un avversario tosto e un grande pilota” diceva del compagno di box, prima di affidare la gara di Barcellona alla memoria e pensare ad Assen, dove due settimane più tardi sarebbe arrivato a pari punti (106) con Lorenzo e Stoner a caccia della sue prime 100 vittorie nel Mondiale…